La Voce del Quartiere
Consigliere
Domenico Palmieri
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Napoli, 22 dicembre 2011
Comune, Palmieri: "Aumento Irpef comunale? davvero un bel regalo di natale!!" "Trovo paradossale, oltre che incoerente, che un’amministrazione comunale che per voce dei suoi esponenti non esita a definire insostenibile la manovra d’emergenza approvata a Roma possa mai immaginare di proporre l’aumento dell’aliquota comunale dell’Irpef, come se le famiglie napoletane non ne avessero avute già abbastanza di batoste". Così il consigliere comunale, Domenico Palmieri, capogruppo di Liberi per il Sud del Consiglio Comunale di Napoli, racket. "Francamente non riesco a credere che vi sia stato anche un solo assessore che abbia potuto pensare ad un’assurdità del genere ma, viste anche le indiscrezioni sulle fibrillazioni in giunta, sarà ora davvero curioso, qualora la notizia fosse veramente concreta, stare a vedere quale parte della sinistra vorrà fare alle famiglie napoletane questo bel regalo di Natale". rIFIUTI, pALMIERI: "bENE pROGETTO SPERIMENTALE SU recupero oli usati" "Il progetto di raccolta e riutilizzo sotto forma di biodiesel dell’olio di frittura utilizzato dalle massaie che sarà sperimentata, anche in termini di campagna di sensibilizzazione, nella IV Municipalità di Napoli è un’iniziativa da non sottovalutare se si tiene conto che in Italia utilizziamo ogni anno quasi un milione e mezzo di oli vegetali, che se sversati nella rete fognaria, nel sottosuolo o nelle falde acquifere.. risultano fortemente inquinanti". Così il consigliere comunale, Domenico Palmieri, capogruppo di Liberi per il Sud del Consiglio Comunale di Napoli, a margine della Conferenza Stampa svoltasi oggi nella sede del Collegio dei Periti Industriali di Napoli, presenti il vice sindaco di Napoli Tommaso Sodano, il presidente dell’Associazione di Volontariato della Protezione Civile di Napoli, Alfonso Iavarone e il Presidente del Collegio dei Periti Industriali di Napoli, Maurizio Sansone, per illustrare il Progetto Sperimentale di Raccolta e Riutilizzo dell’oli ad uso domestico promosso dall’Associazione di Volontariato della Protezione Civile di Napoli in collaborazione con la IV Municipalità di Napoli e patrocinato dal Comune di Napoli. "Dalle scuole della IV Municipalità di Napoli, laddove ai giovanissimi alunni sono stati distribuiti i bidoncini per la raccolta casalinga dell’olio da frittura usato, può dunque partire un segnale significativo di quella cultura della tutela dell’ambientale e di quella sensibilità civica di cui si sente un gran bisogno. Insomma una buona notizia".
CAMPAGNA DI SMALTIMENTO OLI USATI ASSESSORATO ALL’AMBIENTE DEL COMUNE DI NAPOLI IV MUNICIPALITÀ DEL COMUNE DI NAPOLI ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO DELLA PROTEZIONE CIVILE DI NAPOLI COLLEGIO DEI PERITI INDUSTRIALI DI NAPOLI SCHEDA TECNICA L’olio normalmente utilizzato in cucina è costituito soprattutto da olio di frittura ed è colmo di residui solidi e composti inquinanti dannosi per l’ambiente e per la nostra salute. La raccolta differenziata sul territorio municipale inizia grazie a questo progetto con un proficuo utilizzo, tramite la loro rigenerazione, e trasformazione con le nuove tecniche di lavorazione che permettono la produzione di combustibile ecologico (es. biodiesel): un carburante prezioso e amico del’ambiente. ------------------------------ In Italia ogni anno vengono consumate 1,4 milioni di tonnellate di olio vegetale e di queste il 20% circa 280mila tonnellate ( circa Kg 4 di olio pro capite all’anno) sono il residuo di frittura che può essere recuperato. Di queste 280mila tonnellate, il 50% non può essere recuperato per la mancanza, al momento, di impianti per la raccolta differenziata, finendo direttamente nelle fogne e nell’ambiente, causando significativo danno ecologico: un ulteriore fonte di inquinamento per l’ambiente da parte di un rifiuto che non è neanche classificato come pericoloso. Da ogni litro di olio esausto si ricava mediamente: 8 – 10% di glicerina; 84 – 86% di biodiesel; 4 -5% di scarto di lavorazione; 90 – 92% di olio lubrificante a base di vegetale; 8 – 10%di scarto di lavorazione. Nell’ultimo quinquennio sono stati avviati al riutilizzo circa 90.000 tonnellate annue di rifiuto, dal settore domestico viene recuperato il 10 – 15%. E’ in questo settore che deve essere indirizzato lo sforzo maggiore teso a recuperare 120 – 140 mila tonnellate di rifiuto che viene oggi disperso nell’ambiente. ---------------------------------- Come molti altri rifiuti che possono avere una seconda vita, anche l’olio vegetale esausto può rappresentare, a prescindere dai vantaggi sull’ambiente, una fonte di risparmio energetico perché è possibile, se raccolto in modo differenziato dagli altri rifiuti e dopo corretti processi di rigenerazione, un suo riutilizzo industriale. L’olio vegetale usato, raccolto in appositi contenitori adatti allo stoccaggio può essere rigenerato sia come combustibile (BIO - DIESEL) che come base (fino al 20 – 30% ) per olio lubrificante minerale o emulsionante per asfalti e bitumi stradali. Da un chilo di olio vegetale usato si ricavano 0.8 chili di base lubrificante rigenerata che sostituirebbe quello ricavato direttamente da petrolio. Il bio – diesel è un combustibile alternativo al gasolio che deriva dalla lavorazione di semi vegetali e per la sua natura non è inquinante ed è usato sia per autotrazione che per riscaldamento riducendo, per sua natura vegetale , l’emissioni in atmosfera di prodotti inquinanti, tipici dei combustibili minerali e/o metano.
L’OLIO DA CUCINA COME RIFIUTO L’olio vegetale esausto, oltre ad essere una risorsa, è un rifiuto che costituisce un grave pericolo se disperso nell’ambiente. L’OLIO DISPERSO NEL SOTTOSUOLO L’olio disperso nel sottosuolo deposita un film sottilissimo attorno alla particelle di terra e forma così uno strato di sbarramento fra le particelle stesse, l’acqua e le radici capillari delle piante, impedendo l’assunzione delle sostanze nutritive. Se l’olio raggiunge la falda freatica, forma sopra di essa uno strato lentiforme con spessore 3 – 5 cm, che si sposta con la falda stessa verso la valle e può raggiungere pozzi di acqua potabile anche molto lontani, rendendoli inutilizzabili; infatti un litro di olio mescolato ad un milione di litri di acqua basta per alterare il gusto in limiti incompatibili con la potabilità. L’OLIO DISPERSO NELLE FALDE ACQUIFERE L’olio che invece raggiunge qualsiasi specchio d’acqua superficiale può andare a formare una sottile pellicola impermeabile che impedisce l’ossigenazione e compromette l’esistenza della flora e della fauna. Un solo chilo di olio usato è sufficiente a coprire una superficie acquea di mille metri quadrati! L’OLIO DISPERSO NELLA RETE FOGNARIA Anche laddove esistono impianti fognari adeguati, lo smaltimento di queste enormi quantità di residuo oleoso provoca inconvenienti perché pregiudica il corretto funzionamento dei depuratori influenzando negativamente i trattamenti biologici e comunque li rende più costosi. La presenza di oli nei depuratori viene risolta nella fase preliminare del trattamento attraverso la realizzazione di appositi disolea tori basati sul principio della flottazione, per separare gli oli e i grassi che galleggiano sul liquame. E’ evidente come sia molto importante un corretto e controllato smaltimento dell’olio vegetale esausto ai fini della salvaguardia dell’ambiente. Il progetto "Recupero oli esausti domestici" verrà avviato in via sperimentale nei quartieri di: Poggioreale – Ponticelli e nel comune di Volla e sarà articolato in quattro fasi:: 1) informazione; 2) sensibilizzazione; 3) distribuzione contenitori presso le suole del quartiere; 4) ritiro – stoccaggio oli in cisterne allocate in aree appositamente attrezzate. Il recupero sarà effettuato da parte delle ditte autorizzate come previsto dalla normativa vigente . -------------------------------------------- I dati raccolti dai conferimenti degli oli esausti, nonché delle modalità con cui gli oli sono stati riutilizzati saranno elaborati per ottenere le indicazioni generali sull’andamento della campagna del "Recupero oli esausti domestici" e saranno analizzate le criticità incontrate e i metodi di come superarle. DAL 19 AL 21 DICEMBRE SI È PROVVEDUTO A DISTRIBUIRE I RACCOGLITORI PRESSO ALCUNI PLESSI SCOLASTICI DELLA IV MUNICIPALITÀ MENTRE LA RACCOLTA SARÀ EFFETTUATA IL GIORNO 30 GENNAIO 2012.
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