ROSSO X LUCA
Singolare iniziativa dedicata da un gruppo di amici a Luca Castellani.
di Clorinda Irace
Corbi, Cristinzio, Di Giulio, Eciancia, Fiore, Montarsolo, Paolillo,
Ricciardi: un gruppo di artisti, di amici, uniti nel segno di Luca, alias
Luca Castellani, recentemente scomparso ma – come tutti coloro che hanno a che
fare con l’arte – ancora tra noi in modo più che evidente. All’
"assemblatore di genialità" (secondo la calzante definizione di Tony Stefanucci)
gli amici hanno dedicato dal 19 al 23 settembre un’iniziativa nella Villa
Comunale di Portici per lasciare un segno, per non dimenticare. L’associazione
culturale"Città del Monte" - ideata da Castellani ed oggi presieduta da
Paola Campa - ha partecipato all’evento negli spazi messi a disposizione dal
sindaco di Portici, Leopoldo Spedaliere.
Luca Castellani ha lasciato tracce profonde nel nostro mondo: era un vero
animatore culturale, scriveva, organizzava, dipingeva, era stato tra i fondatori
della rivista Linea Sud e del Gruppo ’68, aveva riempito della sua straripante
personalità fogli, pagine, spazi… E oggi ci resta tanto di lui, non solo ricordi
ma idee, soprattutto idee, graffianti, critiche, intelligenti, capaci di porsi
in modo anche scomodo rispetto alle stagnazioni culturali e ai clientelismi,
alle Istituzioni che sprecano il denaro dei contribuenti, alle lobby dei
critici. Le sue parole resteranno tra noi, le sue immagini anche, custodite
affettuosamente nel cuore e negli occhi di quelli amici il cui segno, su uno
sfondo rigorosamente rosso, ha colorato e "riempito" per qualche giorno la Villa
Comunale di Portici. Inutile aggiungere che il rosso è metafora del percorso
artistico-culturale di Luca dall’epoca della quadriennale del ’75 in cui espose
le mitiche bandiere rosse. Anche le "L" bianche, che da entrambi i lati
emergono dal rosso del telo, vogliono ricondurre alla scrittura che era sempre
soggetto dei lavori dell’artista, che sicuramente aveva centralità nel suo mondo
artistico e politico. Molto interessante, come si evince dalle foto, il
risultato dell’operazione in cui gli artisti-amici di Luca sono stati animati sì
dalla loro creatività ma –soprattutto - hanno messo a nudo i loro