La Voce del Quartiere

IL PARCO DELLA MEMORIA

di
clorinda Irace

Presentato alla stampa il Piano Urbanistico attuativo di Poggioreale

Finalmente anche a Napoli una nuova stagione per le aree cimiteriali. Iniziata nel 2005 con l’approvazione del piano regolatore, prosegue oggi dando concreta attuazione alla realizzazione del Parco della Memoria di Poggioreale fortemente voluto dall’Architetto Paride Caputi, Assessore ai Cimiteri, che già lo scorso novembre, nelle giornate dedicate ai defunti, organizzò una serie di momenti di riflessione sul rapporto tra cimiteri,architettura e arte. Incontri, visite guidate, pubblicazioni miranti ad avvicinare i cittadini ad uno spazio definito "museo a cielo aperto", che rappresenta un luogo in cui cogliere tracce del passato della città e dei suoi uomini illustri. Un approccio, quello di Caputi, inedito, che affianca ai tanti problemi di ordine pratico che la gestione dei cimiteri comporta, un versante artistico-culturale tutto da scoprire e da promuovere. Il progetto del "Parco della Memoria" si inserisce in quest’idea di valorizzazione delle aree cimiteriali che dovrebbe fare della Collina di Poggioreale un unico grande complesso prevedendo ampliamenti che si porranno in continuità spaziale con le aree già esistenti. Al restauro conservativo del cimitero settecentesco delle "366 fosse" e di quello ottocentesco "dei colerici" si affiancherà la loro connessione: essi saranno così la memoria storica della città attraverso le tante opere d’arte che arricchiscono i sepolcri, (spesso firmate da insigni personalità come l’architetto Ciro Cuciniello o lo scultore Giuseppe Alfano) ma anche attraverso le tante personalità che le tombe ricordano: da Gioacchino Toma ai fratelli Palizzi, a Domenico Morelli tanto per rimanere nel campo dell’arte. Il progetto di espansione e di ampliamento, di contro, servirà a risolvere, in un’ottica moderna ma rispettosa del passato, i tanti problemi dei cittadini riguardanti la sepoltura o la cremazione da un lato ed il culto dei morti dall’altro. Perché…"sol chi non lascia eredità d’affetti poca gioia ha nell’urna".

21 /04 /2006