La Voce del Quartiere


LE PULCI SUONATE

di
Tina Pollice

E' simpatico segnalare all'attenzione dei lettori un mercatino molto carino che si tiene tutte le domeniche mattina.
Sto parlando del mercatino delle pulci organizzato dall'Associazione mercanti dell'oblio Italia 90, mercatino delle pulci suonate specifico nella vendita dell'usato proprio e delle cose rinvenute. Dopo ben 30 anni l'attuale amministrazione comunale ha finalmente trovato la soluzione per meglio collocare i costituenti l'associazione mercanti dell'oblio
dando loro l'indicazione del suolo pubblico ove esporre i propri banchi.
In una città geograficamente particolare come Napoli il luogo si è rivelato una indicazione felice perché facilmente raggiungibile in quanto vicino alla tangenziale ed al Centro, ed in secondo luogo perché vi spazio a sufficienza anche per il parcheggio automobilistico.
Il mercatino è un amore per chi lo guarda, lo visita, lo rivolta dall'alto in basso con occhio particolare.
Vi è il banco delle cornici e dei quadri di un pittore di quelli che dipingono con estro e con cuore. C'è quell'altro ancora delle cornici, è un artigiano che li crea di tutti i tipi di tutti gli stili, di tutti i colori oltre ad esporne alcune tra cornici e tele veramente "vecchie".
Vi sono i banchi dell'utensileria " antica " ,una mia amica alle 7.00 del mattino ha trovato
un bel piatto, che ha poi messo al muro, di porcellana tedesca datata 1950 un pò scheggiato ma ugualmente bello.
E che dire di quelle belle anfore impero, cristallo e base ottone con manico a serpente. Inoltre vi sono anche quelli che espongono mobili ritrovati in cascinali di campagna o di montagna, portati in città: ciliegio, noce ,legno..... materiale che con l'andare dei nostri giorni è divenuto pregiato.
La fantasia si scatena.. con qualche restauro del tipo fai da te e con dei centro tavola che espongono le bancarelle più giù, si può ottenere uno stile country, tendenza molto attuale e molto calda perchè costruito da soli con la propria capacità, fantasia, lontani dalle imposizioni del consumismo.
Naturalmente chi guarda questo mercatino con occhio nostalgico, dicevo prima
particolare, non può non rimanerne affascinato.
A rovistare con gli occhi e con le mani oggetti dei nostri ricordi, delle case delle nostre nonne, delle nostre mamme, sapori, atmosfere lontane cui sempre cerchiamo di ritrovare e di ricreare al di là degli oggetti, è questo lo stato d'animo che entusiasma e che spinge a tornarvi ogni domenica.
E che dire il mercatino diventa anche motivo, luogo di incontri , vecchi amici che non si vedono da tempo, la signora, l'amica, il ragazzo, i bambini tutti insieme accomunati dalla curiosità per quello che è stato in un passato anagraficamente non molto lontano e la tentazione e la voglia di ritrovare e ricreare la parte migliore di quello che è stato.
E' notevole il successo ottenuto in poche domeniche.Un tam tam ha corso tutta la città ed oltre. E' veramente bello.
Ed alto è il senso civico degli espositori che alla fine lasciano tutto pulito.
Bisogna visitarlo.

Il fascino ed il rapimento sono assicurati.

10 agosto 2002