La Voce del Quartiere

 

MARGHERITA

Venti donne nella squadra di Polito

La Margherita napoletana si tinge di rosa. Antonio Polito, appena eletto coordinatore, aveva promesso che sulla rappresentanza femminile avrebbe puntato molto ed è stato di parola. Sei (su trenta) le donne elette in direzione cittadina; tre (su otto) nell’esecutivo. Alle nove vanno aggiunte le undici donne che fanno parte dell’assemblea cittadina e le componenti di diritto. Numeri significativi se si pensa che appena tre giorni fa la Margherita ha votato diciannove componenti della direzione regionale senza eleggere neanche una donna. «Grande apprezzamento per l’impegno concreto del coordinatore cittadino Antonio Polito nel valorizzare la risorsa femminile», è stato espresso Rosa Suppa e Teresa Armato, rispettivamente coordinatrice regionale e provinciale delle donne della Margherita. «Siamo sicure - si legge nella nota congiunta - che la presenza di donne competenti nel campo del volontariato, dell’università, dell’impresa e delle professioni darà un grande contributo alla Margherita in questa fase ed alla nascita del Partito democratico». L’elezione di tre donne nell’esecutivo rafforza una presenza già consistente negli organismi dirigenziali della Margherita partenopea che, dopo le elezioni dell’altra sera, annovera undici rappresentanti femminili nell’assemblea cittadina e sei nella direzione. Nell’esecutivo sono state elette Clotilde Paisio, Patrizia Pagnacco, Rosanna Romano. Le sei donne elette in direzione sono Pina Amarelli Mengano, Maria Teresa Ferrari, Alida Labella, Tina Pollice, Assunta Tartaglione, Giovanna Terranova. «La squadra rosa» della Margherita, come la definisce Polito, lunedì incontrerà al Maschio Angioino un’altra donna, il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino. L’incontro sarà l’occasione per riflettere sulla presenza femminile in politica anche in vista del Partito democratico la cui costituente, come è stato deciso dai congressi di Ds e Margherita, dovrà essere composta al cinquanta per cento da donne. p.mai.

fonte: Il Mattino di Napoli

05/5/2007