La Voce del Quartiere



Torniamo in Europa per promuovere
e difendere il lavoro

Al dopolavoro ferroviario in Piazzale Tecchio, Napoli, si è svolto il convegno "Torniamo in Europa per promuovere e difendere il lavoro" organizzato da Italia dei Valori per presentare i candidati alle Europee. Per il centro sud Luigi de Magistris, per il nord ovest Maurizio Zipponi, ed i candidati alle provinciali. Hanno partecipato Massimo Brancato segretario generale della Fiom, Raffaele Lieto segretario generale della Filcams, Gianluca Daniele segretario generale SLC (lavoratori della comunicazione). Moderatore, il segretario cittadino dell’IdV, Vincenzo Ruggiero il quale ha sottolineato subito la scelta netta dell’IdV votata al ripristino nel nostro Paese della legalità e della giustizia. La IBM chiuse i battenti nel 2008 con oltre 8 miliardi di euro di liquidità sprezzante nei riguardi dei dipendenti che si sono visti da un giorno all’altro nella condizione di disoccupati. Ruggiero si chiede e domanda ma il più grande sindacato italiano ha ancora gli strumenti per contrastare queste dinamiche e tali decisioni? Brancato(Fiom) denuncia una netta separazione tra alcuni sindacati e la CGIL in merito al rinnovo dei contratti nazionali dei lavoratori. Vi è un patto politico tra questo Governo ed alcune parti sociali e la domanda di giustizia da parte dei lavoratori è totalmente disattesa. Si cerca sostanzialmente di mettere nell’angolo il più grande sindacato italiano. Le scelte sono fatte sulla testa dei lavoratori ed il concetto di democrazia si ferma davanti ai cancelli delle fabbriche. Basti pensare al Testo Unico ed alla 626 ( legge che regola la sicurezza sui luoghi di lavoro) per comprendere che vi è complicità tra aziende e taluni sindacati. Si pensi come sia stato approvato l’art 15 bis , norma salva manager, in cui il datore di lavoro è sollevato da qualsiasi tipo di responsabilità. Per la Fiat di Pomigliano siamo alla 27esima settimana di cassa integrazione. Nel 2001 la Fiat di Pomigliano ebbe un cospicuo investimento per l’impiantistica e paradossalmente, oggi, è lo stabilimento più penalizzato da questa crisi. E’ possibile pensare seriamente al futuro del Paese quando quest’ultimo uscirà dalla crisi? La Fiom ha richiesto all’attuale Governo essenzialmente due cose per poter fronteggiare al meglio l’emergenza: 1) nuove condizioni per la cassa integrazione ordinaria e portarla dalle attuali 52 settimane a 104, 2) apertura di un tavolo negoziale con tutte le parti sociali per discutere del futuro della Fiat. Ebbene nonostante tutti i proclami e le propagande di questo Governo non c’è stato il prolungamento della cassa integrazione come proposto e si è avuto soltanto la modifica delle causali della cassa integrazione straordinaria senza intervenire sulla strutturale. I sindacati, l’amministratore delegato Marchionne (Fiat) le Regioni interessate hanno dato la loro piena disponibilità per il tavolo ma il Governo non convoca. La politica è latitante ed anche quella politica che dovrebbe essere e fare opposizione è altrettanto latitante. Duole constatarlo ma è così, afferma Formisano, coordinatore regionale di IdV, e sulla vicenda Fiat Pomigliano , Idv mediante il question time eserciterà pressioni affinché si faccia il tavolo negoziale. IdV prosegue Formisano non è un partito ideologizzato ma un partito contenitore di alte idealità ed è il partito che dà voce alla protesta e fa opposizione. Per Maurizio Zipponi , candidato alle europee per il nord-ovest, bisogna prestare estrema attenzione al progetto politico che il centro destra sta attuando. Non si può parlare e rivendicare il lavoro senza essere chiari sulle regole della trasparenza. Da questa crisi, che durerà almeno sino al 2010/2011, si riscriverà totalmente il panorama economico mondiale, si riscriveranno nuovi equilibri sociali, economici e politici. La "politica" dell’attuale Governo sta costruendo un muro invalicabile che divide il mezzogiorno d’Italia dal resto del Paese, un muro invalicabile che deciderà da che parte sta la tecnologia, l’innovazione, la produttività, la ricerca. Basti guardare a quello che accade a Napoli: La Fincantiere di Castellammare, la IBM, la Fiat di Pomigliano entrano contemporaneamente tutte in crisi. Vi è una strategia ben precisa se il Governo risulta latitante e non propositivo né risolutivo. Ed è su questi temi che la partita dovrà essere ben giocata se si vuole evitare alle prossime generazioni un’eredità difficile da sopportare ed è sulla risposta nell’affrontare questi temi che si misura la civiltà di un Paese. Se si perderanno queste realtà passerà un periodo lunghissimo prima che altri cambiamenti possano avvenire. Per Lieto, segretario generale della Filcams per promuovere e difendere il lavoro bisogna che si faccia una vera e propria rivoluzione culturale all’interno delle forze politiche e sindacali e fare una straordinaria e seria battaglia sui temi della legalità e lotta alla criminalità che quasi tutto controlla con la connivenza con un sistema politico istituzionale debole.

Luigi De Magistris candidato alle Europee per il centro sud è seriamente preoccupato perché vede la realizzazione del disegno piduista. Chi ha coscienza critica e fa il proprio dovere, in questo sistema, infastidisce e viene rimosso. E’ quello che è successo a me. Bisogna affrontare e controllare lo snodo della gestione illegale delle risorse pubbliche purtroppo messa in campo da una trasversalità che riguarda la politica, la borghesia, la criminalità mafiosa. C’è una preoccupante diffusione dal 92 ad oggi di società miste pubblico private che sono un passaggio importante ove il disegno piduista trae la sua forza attuativa. Sommato all’annichilimento dell’informazione, al tentativo di far passare a colpi di maggioranza la riforma della Carta Costituzionale, il depauperamento della capacità legislativa del Parlamento. Con un sistema siffatto e col bavaglio all’informazione e l’asservimento della stampa ( vedi conflitto d’interesse che non è soltanto del centro destra ma probabilmente anche del centro sinistra dal momento che non si è mai veramente voluto affrontare e risolvere) penso che, prosegue De Magistris, solo con vero ricambio della classe dirigente e con una buona sinergia tra gli elettori e coloro che li rappresentano si possa bloccare questo pessimo progetto che se attuato completamente porterà l’oscurantismo nel nostro Paese. Solo vigilando sulla trasparenza nelle politiche di assegnazione dei fondi europei attraverso la possibilità di verificare avanzamento e procedure di assegnazione on line, la revisione dei criteri di assegnazione e la supervisione in capo ai ministeri si può contrastare l’illegalità.

Tina Pollice

14/05/2009