La Voce del Quartiere

Su la Testa

Nella sede della Fondazione Mezzogiorno Europa si è svolta la conferenza stampa per presentare l’appello " Su la Testa". Meridionali senza complessi di minorità.

E’ un appello che nasce dalla forte esigenza di arginare la continua mortificazione culturale e legislativa che negli ultimi anni si sta perpetrando nei riguardi del Mezzogiorno d’Italia.

Promotori: Andrea Geremicca, responsabile Fondazione Mezzogiorno Europa, Carlo Borgomeo, responsabile Fondazione Sud, Adriano Giannola Svimez, Gianni Pittella, vice presidente Parlamento Europeo, il giornalista meridionalista Marco Esposito, il giornalista direttore del Denaro Alfonso Ruffo.

L’appello " Su la Testa" ha già raggiunto più di 1510 firme-adesioni ed è destinato a crescere.

A Capri è stato sottoscritto da 70 imprenditori.
Obiettivo del manifesto, che va trasformandosi in vero e proprio movimento, è il riscatto del Sud partendo da una severa autocritica, una forte denuncia delle politiche di chiusura inique ed ingiuste nei riguardi delle regioni meridionali, proposte concrete che vedono il Mezzogiorno d’Italia a capo di "una missione euromediterranea necessaria all’Europa ed all’intero Paese", ricordando che a centocinquant’anni dall’unità d’Italia "taluni separatismi strumentali, sbandierati ultimamente, vanno spazzati via perché senza una buona politica per il Sud, l’Italia, tutta, cessa di esistere.

L’obiettivo del manifesto è, anche, quello di dare una svolta psicologica a noi stessi illustra Marco Esposito. Veniamo da una fase cupa, ove bisogna ridiscutere le regole del vivere insieme. Non possiamo chiedere dimenticando i gravi errori che sono stati commessi in passato. Le regole del federalismo che si vuole attuare, prosegue Esposito, necessitano di serie correzioni perché danneggiano fortemente le aree deboli del Paese. Bisogna lavorare per un federalismo veramente solidale che premia i migliori.

Per Gianni Pittella , vicepresidente P.E., i firmatari dell’appello intendono ristabilire "la comunicazione" tra Mezzogiorno ed il resto del Paese, rappresentando il vero Mezzogiorno che non è inerte, assistenziale e camorristico come da immagine diffusa ma costituito anche da realtà operative, serie e propositive. L’appello presenta un Mezzogiorno che non vuole affogare e cerca una via d’uscita dalla crisi. Ed è per questa ragione che l’ iniziativa sarà presentata il 26 novembre ai Presidenti di Camera e Senato. Il 9 e 10 dicembre a Torino e a Milano. Intanto già nascono i primi gruppi territoriali a Pozzuoli e a Cerignola.

Per Andrea Geremicca, responsabile fondazione Mezzogiorno Europa, l’appello su "su la Testa" intende evidenziare la soggettività del Mezzogiorno come valore aggiunto al Paese, la capacità del Mezzogiorno di essere protagonista competitivo ,con proprie risorse, nell’Italia e nell’area mediterranea. Ai tre capisaldi del manifesto, autocritica, denuncia, proposizione, Geremicca ricorda di aggiungerne un quarto : il senso civico doveroso di responsabilità. Ognuno dovrà fare "responsabilmente" la propria parte ed il proprio ruolo anche il cittadino che deve trasformarsi in soggetto attivo e partecipativo.


IL MANIFESTO "SU LA TESTA"

 

NOI

CITTADINI DEL MEZZOGIORNO D’EUROPA

A CENTOCINQUANTA ANNI DALL’UNITA’ D’ITALIA DICIAMO:

SU LA TESTA!

 

CHI SPRECA UN CENTESIMO DEI SOLDI PUBBLICI COMMETTE UN CRIMINE CONTRO LA SUA COMUNITA’.

CHI TOLLERA L’ILLEGALITA’ SE NE FA COMPLICE.

 

AI TEST ETNICI, ALLE GABBIE SALARIALI, AL FEDERALISMO PUNITIVO

E A TUTTO QUANTO CON LIVORE E MIOPIA

SOTTRAE DIRITTI E RISORSE A CHI VIVE NEL SUD

SI RISPONDE CON DUE AZIONI:

ISOLARE CHI ALIMENTA IL RISENTIMENTO

VERSO IL MEZZOGIORNO;

SOSTENERE CHI FA FINO IN FONDO IL PROPRIO DOVERE

IN UN CONTESTO DIFFICILE.

 

NON SI RISPONDE AL RAZZISMO CON ALTRO RAZZISMO

ALLE BARRIERE CON NUOVI SEPARATISMI.

SENZA UNA POLITICA PER IL SUD L’ITALIA CESSA DI ESISTERE.

 

IL FEDERALISMO PUO’ ESSERE UN PATTO TRA EGUALI

O UN’ARMA PER REALIZZARE UNA SECESSIONE MASCHERATA.

UN SANO FEDERALISMO PREVEDE PREMI E SANZIONI;

MA LA PUNIZIONE DEVE COLPIRE CHI SBAGLIA

SENZA DANNEGGIARE CHI FREQUENTA UNA SCUOLA

CHI METTE PIEDE IN UN OSPEDALE

CHI LAVORA, FA IMPRESA, VERSA LE TASSE.

 

LE SORTI DEL MEZZOGIORNO SONO NELLE NOSTRE MANI:

STA A NOI DARCI STRUMENTI D’AZIONE AUTOREVOLI E AUTONOMI.

STA A NOI REALIZZARE UN FUTURO CHE VEDA PROTAGONISTI

I NOSTRI GIOVANI, I MIGLIORI TALENTI,

LA COMUNITA’ DEGLI UOMINI E DELLE DONNE MERIDIONALI

STA A NOI COSTRUIRE LA NUOVA MISSIONE EUROMEDITERRANEA

NECESSARIA ALL’EUROPA E ALL’INTERO PAESE.

 

SU! IL TEMPO DEL LAMENTO E’ FINITO.

 

 

Tina Pollice

07/11/2010