La Voce del Quartiere
Sinistra e Meridione
di
Tina Pollice
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Venerdì 21 marzo a Città della Scienza, Bagnoli, Napoli, è stato organizzato da un gruppo di associazioni: inMovimento, Caracol-Casa del Popolo, Campo Libero, Sinistra Svegliati, Joule Rouge, Pixel, un dibattito pubblico dal tema "Sinistra e Meridione: un cantiere per il futuro" con Niki Vendola governatore della Regione Puglia e l’eurodeputato Luigi de Magistris.
Iniziativa autoorganizzata ed autofinanziata
Tanta la gente presente. Si calcolano circa 2000 persone più cinquemila in collegamento internet. Variegata la platea: studenti, giovani, operai, impiegati, intellettuali, politici, artisti, professionisti, insegnanti.
Dopo la clamorosa, quanto prevedibile, sconfitta del centro sinistra in Campania, alle ultime elezioni regionali, si è sentito il bisogno di organizzare e convogliare una "controsterzata" con due spiccate personalità:
Vendola, simbolo di rottura verso la burocrazia dei partiti e de Magistris, simbolo della lotta alla mafia. E’ forte la richiesta di una politica che parta dal basso; di una politica partecipativa. Decidere tutti insieme cosa fare e cosa volere.
Grande l’affetto, calorosa l’accoglienza riservata a Vendola che ancora una volta ha ribadito che la sinistra perde perché non è più in grado di connettere la questione democratica con la questione sociale. I gravi problemi del nostro Paese, prosegue Vendola, sono la questione del lavoro e la questione della libertà.
Quello che ha caratterizzato il "900 è stato il continuo tentativo di coniugare il capitalismo e la tutela dei diritti delle classi più deboli e dei lavoratori. Tutto questo, oggi, sembra essere svanito.
Il centro sinistra si ritrova a non avere più un suo vocabolario per interpretare la realtà e dare la speranza alle nuove generazioni. La crisi economica che in gran parte non è altro che crisi speculativa finanziaria ha indotto il ministro Tremonti ad una ulteriore manovra che lascia quanto mai perplessi perché siamo convinti che i 27 miliardi di cui si ha bisogno, ancora una volta saranno prelevati dalle pensioni e dal lavoro dipendente quando invece bisognerebbe agire ripristinando e reintroducendo le tasse sui grandi patrimoni e sulle rendite finanziarie.
Vi è una grande corruzione endemica e trasversale che và assolutamente contrastata con una pacifica rivoluzione culturale, morale, "una rivoluzione gentile". Per de Magistris bisogna assolutamente ripartire da un grande progetto unitario su i diritti, il lavoro, l’economia, la pace, la solidarietà, l’uguaglianza, la tolleranza. Bisogna opporsi alle privatizzazioni, quali, quella dell’acqua, da sempre ed in tutte le culture, bene pubblico ed universale, alla privatizzazione del sapere, combattere la precarizzazione del lavoro e della vita delle persone.
Bella l’aria che si respirava. E’ solo l’inizio di una serie di altri incontri fortemente richiesti dal popolo della rete. E’ un sano tentativo di riappropriarsi della politica.
25/052010
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