La Voce del Quartiere

"Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinunziano all’azione" (Edmund Burk)

 

 

Quelli che non scappano

 

di
Tina Pollice

Sabato 29 marzo, nella Sala Agave alla Stazione Marittima di Napoli è stato presentato il Bollettino delle Assise della città di Napoli e del Mezzogiorno d’Italia.

A presentarlo il direttore responsabile Francesco de Notaris, il direttore editoriale Francesco Iannello, i giornalisti Massimo Ammendola ed Antonio Polichetti, edito da La scuola di Pitagora.

Presenti in platea il Presidente onorario delle Assise della città di Napoli e del Mezzogiorno d’ Italia Gerardo Marotta, alcuni dei prestigiosi ed autorevoli componenti del comitato scientifico delle assise: il Prof. Benedetto de Vivo, ordinario di geochimica ambientale ed adjunct professor al Virginia Polytechnic Institute e State University Blacksburg Virginia, USA, il Prof. Antonio Marfella tossicologo ed oncologo al Pascale , il prof. Giuseppe Comella primario di oncologia medica e capo del dipartimento medico dell’istituto nazionale dei tumori di Napoli, , il Prof. Giovan Battista de Medici docente di geologia applicata ed idrogeologia università Federico II Napoli, il Prof. Sergio Marotta docente di Sociologia.

Per Francesco de Notaris il Bollettino affronta in maniera propositiva e positiva ciò che sarebbe utile fare per il bene della nostra città e del nostro Paese, fornendo una informazione quanta più documentata scientificamente e veritiera possibile. E’ chiaro che se non si risolve il problema Mezzogiorno il nostro Paese non riuscirà a fare il salto di qualità. L’assessore regionale all’ambiente Ganapini affermò che l’informazione in Campania è in qualche modo mafiosa perché ha taciuto e disinformato e la nascita del Bollettino vuole essere la voce di coloro che da molto tempo affermano che bisogna costruire una classe dirigente adeguata e preparata a gestire e risolvere la complessità dei problemi campani. Per il giornalista Ammendola le Assise sono e rappresentano un’assemblea pubblica permanente espressione pratica del sapere ove si tenta di far dialogare i diversi saperi che poco interagiscono tra loro, ed il bollettino rappresenta il lavoro di sintesi e di proposta di questo impegno civile .Esso è cartaceo , si pubblicano circa 2000 copie disponibili anche in abbonamento e presenti sul sito delle assise(ww.napoliassise.it. Storicamente possiamo affermare che Napoli in qualche modo anticipa quel che accadrà nel resto d’Italia; un capitalismo globale che attacca i beni pubblici , il bollettino strumento di lotta per rispondere ad una cattiva politica ed ad un’economia capitalistica sempre più feroce. Per Polichetti che cura la rassegna stampa italiana ed internazionale è importante la trasmissione del sapere e la buona informazione per evitare le confusioni e ricorda un pensiero di Pasolini, a lui molto caro, "il nostro, come disse Sciascia, è un paese senza memoria e verità ed io per questo cerco di non dimenticare Pier Paolo Pasolini". Per il Prof. Comella è importante a chi diciamo e come diciamo i risultati di una ricerca e di un lavoro. Per Gerardo Marotta in Italia ed in Campania non si applica il principio del buon governo. Governare è provvedere al futuro (bisogna tesaurizzare la convinzione che il tempo lavora sempre contro di noi). L’assenza dell’idea del futuro esprime l’idea di irresponsabilità, essere chiamati a rispondere a quello che è nel presente possibile nel futuro è responsabilità prospettica. Le trasformazioni della nostra società sono rapidissime se non provvedo e governo bene oggi, che ne sarà in futuro. Ma le responsabilità non sono solo delle istituzioni ci sono anche responsabilità collettive. Noi siamo indifferenti. L’emergenza rifiuti? Ma non ce ne eravamo accorti? Dove eravamo? Dura da oltre 12 anni . Sono stati creati un commissariato per l’emergenza ed uno per la messa a stima in regime. Non hanno funzionato perché nessuno di noi si è preoccupato di sollecitare . Non si può tacere quando si tratta della vita di tutti noi. Bisogna rendersi conto che vivere civilmente è vivere attenti e mobilitati. In sala era presente il filosofo Vattimo il quale si è compiaciuto del dinamismo e della vivacità dei colleghi del sud, gli intellettuali devono naturalmente far parte della sinistra. Il Prof. De Vivo ha denunciato il conflitto di interessi tra la gestione fondi pubblici e gli intellettuali che si piegano alle cosiddette opportunità politiche proponendo valutazioni e studi poco incline alla verità scientifica producendo falsità scientifiche spacciate per verità sacerdotali (solo in Italia però) vedi la bonifica di Bagnoli conflitto di interessi sui controlli a tutela della salute e dell’ambiente, vedi Bagnoli ed area occidentale (www.assisenapoli.it) e vedi anche problema Vesuvio. Il prof. Sergio Marotta in conclusione ha illustrato l’impegno delle assise su tutte le tematiche affrontate informando e denunciando la pessima politica di sprechi e le gravi omissioni .

 

31/03/ 2008