La Voce del Quartiere

Dal congresso cittadino della Margherita
di
Tina Pollice

Da osservatrice della politica, mi ha molto colpita lo svolgimento dei congressi della Margherita in particolar modo quello cittadino e francamente mi spiace  per i continui e ripetuti attacchi che Repubblica ha rivolto nei riguardi del coordinatore regionale a dir poco esilaranti ma in fondo completamente irritanti. L’informazione è cosa seria e se non si condividono visioni della politica e delle cose sarebbe pur giusto ricordare chi è l’uomo di cui si parla e ricordarsi dell’etica e della deontologia. Nel suo intervento il prof. Biondi ha evidenziato l’importanza dell’etica e di come quest’ultima sia profondamente assente, e la necessità urgente di recuperare comportamenti quanto meno politicamente più corretti.

Chi scrive appartiene a quella schiera di persone che credono fermamente nell’importanza dei partiti e della funzione che attribuisce ad essi la nostra Carta Costituzionale ma è pur vero che oggi, essi sono in piena crisi necessitando di correttivi la cui linea deve essere volontà della dirigenza concordata con la base, sintesi di confronti effettuati con la base.

Unanimemente e per acclamazione è stato eletto coordinatore cittadino della Margherita di Napoli il senatore Antonio Polito e mi congratulo, giornalista, ex direttore del Riformista quotidiano nato per dialogare con i moderati di sinistra. Nelle interviste da lui rilasciate, ha fatto intendere che la sua acclamazione è finalizzata a pacificare le varie anime del partito ed anche e soprattutto per ricucire lo scollamento con la società civile, non disperdere il voto di opinione e far comprendere il perché del Partito Democratico non dimenticando il grande progetto dell’Ulivo. Apro un inciso a riguardo del Partito Democratico. Non dimentichiamoci che Croce diceva che l’allora partito liberale più  che un partito era un prepartito perché prima ancora di essere socialisti bisognava essere liberali per condividere l’idea di libertà, analogamente il neo Partito Democratico dovrebbe essere inteso come precondizione, prepartito condiviso da tutti perché solo così accettato da tutti intorno alla condizione di una democrazia iniziale, condivisa attorno ai valori fondamentali quali la libertà e la democrazia. Ho sentito in più di un intervento la nostalgia del sistema elettorale proporzionale in quanto teoricamente il sistema democraticamente più rappresentativo, ma ricordiamoci anche del contesto storico nel quale nacque e ricordiamo soprattutto dell’impossibilità dei Governi espressi a poter operare per il continuo ostruzionismo che ne determinava la caduta. Nel frattempo tutto mutava, la caduta del muro di Berlino, la globalizzazione, l’urgenza di essere quanto meno preparati ad affrontare gli eventi storici. L’economista Andreatta lo aveva ben intuito e compreso, altro genio politico della sinistra democristiana. Andreatta ha avuto il merito di unire Don Sturzo e Rossetti senza dimenticare Alcide De Gasperi ed il suo realismo rigoroso. Ha sbeffeggiato il solidarismo che non si confronta con la economia, ha sempre sognato una programmazione economica in senso liberale ed indicato come esempi storici del governare Quintino Sella e Minghetti Marco. Ha sperato e cercato un confronto bipolare tra un centro dabbene ed una sinistra mutata ed è stato proprio tra i padri fondatori dell’Ulivo che ha sposato ex comunisti ed ex democristiani. Ed è questo cammino, questa transizione che noi tutti siamo chiamati a svolgere. Ma Andreatta non immaginava di certo che saremmo finiti alla dittatura oligarchica  la quale ha fatto sparire tutte le organizzazioni rappresentative della volontà dei cittadini. I cittadini devono  scegliere i propri rappresentanti perché i rappresentanti parlano per nome e per conto dei cittadini rispondendo  ed organizzando le loro esigenze. Il Partito Democratico verso il quale Polito dovrà traghettarci dovrà seriamente considerare e ripristinare l’articolazione con essi e non deludere le aspettative di chi crede che la democrazia potrà ancora essere affermata.
Riforma elettorale presto e bene.

30/03/2007