La Voce del Quartiere
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‘O LINUX DAY 2008
Il 25 ottobre ricade l’anniversario per il software libero il Linux Day 2008 che si festeggia in 124 città italiane. Anche se non è l’unico sistema operativo libero, linux negli anni ne è divenuto il sinonimo. Anche il Comune di Napoli ha deciso di puntare sui software a codice aperto intesi come sviluppo tecnologico e strumento di efficienza per dirottare risorse verso la formazione e la lotta al digital divide. L’amministrazione comunale napoletana ha patrocinato unitamente alla Regione Campania l’edizione napoletana de ‘O Linux Day 2008 organizzato dall’Associazione NaLug Napoli GNU/Linux Users Group. L’evento si articola in due giornate il 24 Ottobre al Maschio Angioino Antisala dei Baroni ed il 25 ottobre dalle h. 10.00 alle 18.00 al PICO Palazzo dell’Innovazione e Conoscenza in Via Terracina 230. La Italian Linux Society è un’associazione senza fini di lucro che dal 1994 promuove e sostiene progetti in favore del software libero in Italia. L’evento ha come scopo la promozione di GNU Linux vale a dire della filosofia del software libero e più in generale dei programmi open source col codice sorgente aperto quindi modificabile e migliorabile come ha illustrato Giuseppe Aceto dell’associazione NaLug. Il software libero e l’open source presentano notevoli vantaggi rispetto al "software proprietario" che viene sì concesso in licenza ma non appartiene in nessun modo a chi lo acquista. Chi scrive un programma open source non permette a chiunque di utilizzarlo copiarlo e redistribuirlo in maniera totalmente gratuita ma ne incoraggia lo studio e le modifiche in maniera tale che intorno a questo software si creano vere e proprie comunità che contribuiscono al suo sviluppo in maniera gratuita. E siccome il codice sorgente è disponibile per tutti è più semplice sia il controllo delle operazioni che il software va ad effettuare garantendo sicurezza, sia l’individuazione di errori pericolosi. Ed è per questo motivo che molte aziende compresi enti ed istituzioni migrano i loro sistemi al software aperto come enunciato da Francesco Nicodemo (consigliere comunale) il quale ha anche illustrato il risparmio che si ottiene da parte dell’amministrazione comunale rispetto alla vecchia ed obsoleta gestione dei vecchi software. Nicodemo ha ricordato che tale sperimentazione per Napoli e su Napoli riveste particolare importanza data la complessità della nostra macchina comunale una tra le più grandi . Napoli prima città in Italia ed in Europa per tale sperimentazione. L’assessore ai Servizi Interni del Comune di Napoli, Gennaro Mola, ha illustrato concretamente come per l’applicazione dei sistemi open source siano stati individuati 60 funzionari che saranno formati per fornire informazioni ed assistenza ai dipendenti che adopereranno tale software. Mola prosegue ricordando che è stata approvata una delibera per l’acquisto di 2000 p.c. per open source i quali garantiranno un risparmio di circa 4.000.000 milioni di euro. Per l’assessore regionale all’innovazione Nicola Mazzocca ogni innovazione deve essere vista e pensata anche in senso di sostenibilità. Bisogna realizzare community sostenibili che offrono servizi se pubblicati su registri pubblici telematici che li legittimano e bisogna altresì parlare del riuso vale a dire la possibilità tra le pubbliche amministrazioni di scambiarsi i programmi già testati e riusarli alle specifiche esigenze dell’ente; quindi il formarsi di un vero e proprio mercato di prodotti riutilizzabili al quale possono accedere anche i comuni con minore risorse economiche. Tina Pollice 25/10/2008 |