La Voce del Quartiere

       
Conferenza Nazionale CGIL

Napoli 25-26 ottobre 2007 Stazione Marittima

Migrazioni lavoro-intercultura

Migrantirazzismo

Si è svolta a Napoli la seconda conferenza nazionale della CGIL sull’immigrazione.

Dopo i saluti del Sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino, è stato illustrato, in materia di immigrazione, il disegno di legge Amato-Ferrero. Una proposta molto apprezzata perché nata da un confronto serrato tra i ministri competenti, le OO.SS, ed il mondo dell’associazionismo. Il disegno di legge contiene punti che mettono ordine nel complesso fenomeno dell’immigrazione ed integrazione degli immigrati nei Paesi ospitanti. Un punto importante è la proposta di una diversa gestione dei flussi migratori con strumenti tali che favoriscano l’ingresso legale attraverso il permesso per la ricerca di lavoro, con la possibilità di sponsor ed autosponsor; 2) una maggiore stabilità e durata del permesso di soggiorno; 3) una semplificazione delle procedure amministrative; 4) un ampliamento e qualificazione dei servizi agli immigrati negli stessi paesi di provenienza; 5) un passaggio di competenze dal Ministero dell’Interno agli enti locali per il rinnovo dei permessi di soggiorno; 6) il superamento dei CPTA(comitato paritetico territoriale antinfortunistico); 7) il diritto di voto nelle elezioni amministrative. Secondo Pietro Soldini, responsabile nazionale Ufficio Immigrazioni CGIL , vi sono almeno altri quattro punti importanti che andrebbero integrati a questa proposta: il primo una norma per il riconoscimento dei titoli professionali e scolastici, 2) la possibilità di accesso al pubblico impiego per gli immigrati residenti da almeno cinque anni, 3) una riorganizzazione della rete consolare del nostro Paese che così com’è non risponde alle nuove esigenze di governo dell’immigrazione e che anzi rappresenta una delle maggiori strozzature del sistema autorizzativi. Senza questa riorganizzazione la parte della riforma che assegna ai nostri consolati la gestione dei servizi all’immigrazione nei Paesi di origine risulterà totalmente velleitaria, 4) la nuova legge dovrà prevedere una norma per la regolarizzazione di tutti quei lavoratori immigrati che lavorano irregolarmente nel nostro territorio e che sono il prodotto in gran parte della Bossi-Fini. Il disegno di legge delega Amato-Ferrero è stato incardinato alla Camera dei Deputati ed in questi giorni sta iniziando il suo iter nella Commissione Affari Costituzionali. Soldini prosegue affermando che bisogna fare in modo che questa legge vada in Aula alla Camera prima della fine dell’anno. Nella sua esaustiva relazione Soldini informa che CGIL CISL ed UIL hanno concluso una difficile e delicata trattativa con il Governo e le altri parti sociali che ha portato alla firma di un importante ed articolato protocollo su pensione, welfare e mercato del lavoro e per la prima volta nella storia della contrattazione interconfederale vi è un paragrafo d’intenti riguardanti i lavoratori immigrati che impegna il Governo a promuovere accordi bilaterali con i Paesi di origine dell’immigrazione per garantire la totalizzazione dei contributi pensionistici ed a studiare misure di salvaguardia dei contributi dei lavoratori immigrati. Nella Finanziaria di quest’anno dovranno esserci proposte concrete per rimuovere le discriminazioni nei trattamenti fiscali e negli assegni familiari. Allo stesso modo la contrattazione territoriale e categoriale dovranno assumere in modo organico e strutturale il tema dell’immigrazione nella definizione del welfare locale dei piani di zona per rimuovere le discriminazioni e promuovere condizioni migliori per tutti i lavoratori. Non può esserci una attività contrattuale ordinaria per tutti e poi quando è possibile una contrattazione straordinaria e residuale per gli immigrati. Il Vice presidente dell’ANCI Fabio Sturani ha ribadito il necessario rapporto tra governo locale ed organizzazioni sindacali. Per Laura Boldrini portavoce ACNUR, i rifugiati, tra gli immigrati, sono le persone più deboli perché costretti a fuggire dai paesi di origine per motivi di guerra e di estrema violenza. Sono circa 33.000.000 i rifugiati , l’Italia è solo sfiorata da questo fenomeno "di gente col solo biglietto di andata" e manca un serio censimento. L’Italia manca di una legge organica in materia di asilo ma non è nemmeno a zero. Due direttive tradotte in decreti migliorano gli standard imposti dall’Europa. Il primo riguarda il diritto, da parte di coloro che beneficiano di protezione umanitaria, al congiungimento familiare sottraendo questi ultimi ai trafficanti; il secondo decreto accorcia di non poco i tempi richiesti all’istruzione di pratica "burocratica" dai rispettivi cinque anni a tre. Bisogna che si capisca che il mondo è già insieme ed avanti rispetto agli ordinamenti che disciplinano la vita degli Stati, e bisogna adeguarsi. Più diritti per tutti più sicurezza per tutti.

Tina Pollice

27/10/2007