La Voce del Quartiere


La discesa in campo di Luigi De Magistris

di
Tina Pollice
 

Accolta da un’ovazione la candidatura di Luigi De Magistris a Sindaco di Napoli.

Erano tutti là, al Modernissimo, sabato mattina, per sostenere la coraggiosa scelta di candidarsi con una propria lista civica a sindaco di una città tra le più problematiche, difficile, e bella, unica al mondo per le sue ricchezze culturali e paesaggistiche.

La prima tappa di un viaggio itinerante all’interno della città.

La sua discesa in campo volta a raccogliere il grido di dolore e di disaffezione  anche di quei “politicizzati” che ormai sono nauseati dal sistema e non votano più.

Tantissima gente, oltre mille, rimasta fuori, ma presenti.

Nelle prime file spicca la  figura minuta dell’avv. Gerardo Marotta  fondatore dell’associazione Studi Filosofici di Napoli, l’oncologo Antonio Marfella , il vulcanologo Benedetto de Vivo,  Carlo Iannello docente di diritto Costituzionale, l’avv. Elena Coccia, il regista Gaetano di Vaio, lo sportivo Giancarlo Attanasio, Daniela Villani “Riprendiamoci napoletani”, Raffaele Rossi ed Antonio Musella dei comitati pro raccolta differenziata. Presenti anche ex assessori e senatori come Riccardo Realfonzo, Raffaele Tecce, Tommaso Sodano, Aniello Formisano, il presidente del Tribunale di Torre Annunziata Antonio Greco, operai, casalinghe, sindacalisti, Brancato FIOM, movimenti civili e  associazioni, artisti come Enzo Avitabile che ha regalato alla platea l’inedito testo di una canzone composta con Franco Battiato che comparirà nel suo prossimo album, un inno alla capacità di saper dire NO.

 Tutti presenti.

De Magistris ha salutato le persone che, nonostante un acquazzone erano fuori, e nuovamente in sala, subito ha dichiarato che la  sua è stata una scelta meditata scaturita dalla brutta figura delle primarie nel centrosinistra e su richiesta di tanti amici conoscenti, familiari che chiedevano al politico di far qualcosa perché il declino ed il caos di Napoli fossero arginati con un cambiamento di rotta e di mentalità radicali.

La sua, prosegue, è una uscita di emergenza democratica, un programma rivoluzionario, pacifico ma rivoluzionario, volto a formare una squadra di governo della città  con persone credibili, oneste  e competenti. A Napoli si può aprire un grandissimo laboratorio politico, la riscossa del Sud, Napoli capitale del Mediterraneo, capitale del Sud, una Napoli che sa includere, una Napoli dei diritti, dei beni comuni, una Napoli con meno disuguali, una Napoli dei napoletani.

Ambiente, rifiuti, sviluppo, welfare e solidarietà, cultura ed economia sostenibile i punti programmatici per rispondere alle esigenze dei napoletani. Ha anche lanciato due appelli: con uno “provoca” l’amico Vendola con l’altro Bersani.

Si propone come un candidato, una persona di garanzia per dialogare con destra e moderati sulla politica del fare concretamente e nel rispetto delle regole. La sua discesa in campo, inoltre, perché Napoli crocevia di importanti scelte che come la “storia insegna” saranno linee guida nella vita politica, sociale e culturale non solo della città ma del Paese.

Siamo un popolo in movimento “il quarto stato”.

06/03/2011