La Voce del Quartiere
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Nella sede della Società Studi Politici, fondata
nel 1924 per ispirazione di Benedetto Croce, abolita dal fascismo,
rifondata nel 2004, in
organizzata dal Co.re.ri (Coordinamento regionale rifiuti), le Assise della città di Napoli e presenti i comitati di Terzigno (Na), Serre (Sa), S. Arcangelo Trimonte (Bn), Maruzzella (Ce), Svignano (Av). Nicola Capone, segretario generale delle
Assise, ha denunciato fortemente come la " nuova emergenza rifiuti" sia
strumentale alla realizzazione di nuovi inceneritori. Bisogna stare attenti perché la Campania si trova, suo malgrado,ad essere una piattaforma logistica di smaltimento rifiuti di tutta Europa ed al centro di smaltimenti illeciti che riguardano l’intera area del Mediterraneo comprendente anche la Somalia e l’Eritrea. Siamo nel bel mezzo di un ciclone che impiega militari, paramilitari, economia legale ed illegale, falsi tecnici. Ed è in questo marasma generale che bisogna intervenire energicamente, rispettando la Carta Costituzionale. Il Prof. Ortolani, geologo Università di Napoli Federico II, ribadisce che fuori dal riciclo totale della materia non vi è che il disastro e di fronte ad una violazione sistematica della Costituzione italiana e dello Statuto regionale Campano non basta più indignarsi ma è d’obbligo ribellarsi. Bisogna partire dal principio che non bisogna inquinare perché l’inquinamento inficia non solo la salute delle persone ma l’intera economia campana. Abbiamo assistito inascoltati ed impotenti alla mancata bonifica delle discariche, alla mancata impermeabilizzazione delle stesse prevista per legge, al conseguente pericolo di inquinamento reale delle falde idriche. E’ stato violato l’articolo dello Statuto regionale che recita:"…tutela e valorizzazione dell’ambiente e del territorio, delle risorse naturali e del patrimonio rurale; la tutela degli ecosistemi e della biodiversità". I previsti danni ambientali conseguenti alle barbare attività delle discariche effettuate nelle ultime decine di anni da "tutti i poteri assoluti" purtroppo cominciano ad evidenziarsi. Chi pagherà? Chi sarà punito per la progressiva distruzione dei beni comuni primari ( acqua, suolo, aria) che stanno intaccando ed intaccheranno la salute dei cittadini di oggi e di domani? Le pubbliche istituzioni devono riappropriarsi del controllo del territorio. Gli amministratori attuali e quelli che verranno devono governare come "cittadini della Campania" osservando lo Statuto Regionale, le leggi nazionali ed europee troppo a lungo violate deliberatamente. Per l’Avv. Debora Chiaviello la legge 23/2008 è un attentato alla salute dei campani ed al territorio in quando le continue deroghe di eccezionalità agli articoli di legge ne ostacolano la giusta funzionalità. Presente in sala la brava penalista ambientale Vittoria Operato la quale ha reso noto che Terzigno è compreso nell’elenco dei comuni sottoposti a monitoraggio nel registro dei tumori. Quindi si può fare ricorso penale per risarcimento danni e dimostrare che è sconsigliabile aprire in quelle zone un ulteriore discarica in seguito al principio causa effetto ora dimostrabile. Tina Pollice 25/10/2010
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