La Voce del Quartiere
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DONNE e POLITICA. 25 anni iscritta alla D.C., buona e brava p.r. ( public relation) , attivista nel sociale, ex Dorotea, ha ricoperto per il femminile D.C. la carica di delegata cittadina. Candidata nel 1992 alla circoscrizione Montecalvario riportò 700 voti con 4 preferenze risultando la prima non eletta. Successivamente nei popolari . Della sinistra D.C. , una passionale della politica, una donna d’azione. Impresaria di spettacolo, ha dirottato in Napoli i più bei nomi della canzone italiana: Minghi, Turci, Graziani, Vasco Rossi, De Crescenzo, Gragnaniello, Mannoia, Cocciante, De Gregori e tanti altri. Ha poi trasmesso questa sua attività www.musicliveclub.com ai fratelli Giovanni e Francesco impresari di successo e titolari per l’Italia dei diritti di Bob Geldof in tour a Roma e a Milano nel mese di luglio. Attualmente iscritta all’albo degli agenti di commercio è una stimata e conosciuta informatrice scientifica. Annamaria perché la politica? Vedi nella mentalità diffusa si reputa tuttoggi le donne meno competenti degli uomini nel campo dell’attività politica. Si ritiene che gli uomini posseggano maggiori competenze delle donne mentre si è visto e si sa che le donne hanno più capacità comunicativa e più concretezza. Tieni conto che il lavoro politico affidato agli uomini e quello in prevalenza affidato alle donne proietta ancora una volta nella scena politica italiana ruoli sostanzialmente ancillari tradizionalmente attribuiti alle donne nella vita domestica e lavorativa. Nella distribuzione degli incarichi si affidano alle donne mansioni evidentemente considerate più consoni alla natura femminile: politiche di assistenza, servizi sociali, la cultura ed i beni culturali, sfere di attività di alto valore simbolico ma di scarsa incidenza strategica. Da qui il mio tenace impegno politico affinché le conquiste acquisite dalle donne non siano mera proclamazione ma soprattutto la possibilità reale di concretezza. Sappiamo bene che la comparazione con altri sistemi politici occidentali pone l’Italia ai livelli più bassi per numero di donne presenti nelle principali istituzioni politiche sia nazionali che locali, ben lontane quindi da altri paesi come quelli scandinavi che storicamente sono i più vicini alla completa parità nella presenza di uomini e donne. La componente femminile è nelle istituzioni politiche del nostro paese quasi sempre ben al di sotto del 50%. Nei Paesi dove storicamente la presenza femminile è più contenuta si assiste all’iniziativa di leader politici, che cercano attraverso azioni concrete ed attraverso l’annuncio pubblico di queste iniziative, di invertire la tendenza, come ad esempio Zapatero, che ha incluso nel proprio governo un numero sostanzialmente paritario di uomini e donne. Iniziative di questo tipo producono l’effetto di portare il problema all’attenzione dei mass media e del dibattito politico spingendo ad interrogarsi sul perché , ancora, nel XXI secolo queste discriminazioni e quali, le azioni da intraprendere per il superamento delle stesse discriminazioni. Ecco in sintesi il perché della mia militanza e l’impegno a dare più vigore e più forza al femminile all’interno della Margherita. 8 /7 /2006 |