La Voce del Quartiere

Unità centrale di elaborazione

 

Analizziamo brevemente tre componenti princi­pali di un personal computer, prendendo in considerazione una configurazione media, diffusa tra il maggior numero di utenti. L'unità centrale è costituita dai contenitore, detto comunemente case o cabinet, che racchiude le componenti indispensabili per il funzionamento del PC. Tutti gli strumenti che si trovano al di fuori del cabinet (monitor e tastiera compresi) prendono invece il nome di periferiche. All'interno del cabinet trova posto l'elemento senza il quale il computer non potrebbe svolgere alcuna funzione; la CPU è costituita da un insieme di circuiti integrati (le cosiddette porte logiche NOT, OR, AND ecc.). A sua volta la CPU si divide in due parti, una chiamata ALU (Unità Aritmetico-Logica), che si occupa delle operazioni di calcolo, l’altra invece si chiama UC (Unità Centrale) che si occupa invece dell'elaborazione vera e propria dei dati, e del controllo. La CPU è installata sulla scheda madre, un circuito stampato di grandi dimensioni, che ha il compito di collegare, sia meccanicamente e sia elettronicamente tutti i componenti racchiusi nell'unità. La potenza di calcalo della CPU dipende sia dalla sua architettura interna (il modello di microprocesso­re) sia dalla velocità.

Il lavoro della CPU viene scandito dagli impulsi di un orologio il cosiddetto clock, che compie milioni di battiti al secondo, proprio per questo motivo la velocità di funzionamento si misura in hertz , o meglio in Megahertz (MHz), se non addirittura in Gigahertz (GHz).

1 hertz (HZ) = 1 battito al secondo

1 megahertz (MHz) = 1 milione di battiti al secondo

1 gigahertz (GHz) = 1000 MHz, ovvero 1 miliardo di battiti al secondo

Questo metodo di funzionamento a impulsi è indispensabile per il corretto sincronismo di tutte le componenti del computer, e delle sue attività.

Un computer dotato di un microprocessore che viaggia a una velocità di 800 MHz, che scandisce cioè 800 milioni di battiti al secondo, effettuerà i calcoli molto più rapidamente rispetto a uno caratterizzato dalla stessa architettura, ma che lavora a 500 MHz.

Quindi, tanto più il microprocessore è potente, tanto più sarà veloce l'elaborazione dei risultati delle operazioni. Prima di scegliere il microprocessore, comunque, è importante determinare quale sistema operativo e quali programmi applicativi si intendono utilizzare: la potenza e la velocità di calcolo, infatti, non vanno valutate in assoluto, ma in relazione alle proprie esigenze di utilizzo.

 

Rosy Gubitosi

 

11/02/2006