La Voce del Quartiere

Napoli e la Pizza: La storia comincia da qui.
Un bel libro di Giuseppe Rotolo

di
Rosy Gubitosi

    Napoli, il Vesuvio, il sole, le canzoni, la tarantella, la pizza, gli spaghetti, l'amore. Parlarne si rischia l'accusa di tracciare un ritratto oleografico della città.

Eppure la pizza napoletana - sostiene Antonio Ghirelli, giornalista-scrittore - è un argomento come pochi altri rappresentativo della cultura partenopea.

Un excursus sul prelibato piatto è stato fatto dal giornalista di origine pugliese Giuseppe Rotolo con il libro "Napoli e la pizza: la storia comincia da qui". Oltre duecento pagine, 28 capitoli con racconti illustrati, dall’origine agli aneddoti, ai gridi dei pizzaioli, alle citazioni di scrittori e registi.

"Come ha potuto la Pizza, una semplice schiacciata di pane condita con pochi e poveri ingredienti diventare uno dei piatti, se non il piatto più consumato al mondo ? Perché questo cibo semplice, inventato per lenire fame e miseria si è trasformato in un fenomeno economico?"

"Ho voluto lanciare un messaggio per Napoli, pur non essendo napoletano, sia per questa bella città, sia perché un buon libro deve contenere messaggi" ha dichiarato Rotolo durante la conferenza stampa, nel salone principale della Provincia di Piazza Matteotti, presenti l’assessore all’agricoltura Francesco Borrelli, l’assessore alle politiche sociali del comune di Napoli Giulio Riccio, Sergio Miccù presidente dell’Apn (Associazione Pizzaioli Napoletani) il presidente della Coop. Sociale L’Orsa Maggiore Marianna Giordano.

La pubblicazione dell’elegante volume ha anche un fine filantropico, "Per volontà dell’autore - è scritto in copertina - un liberale contributo è rivolto a sostenere il progetto del Centro di Sostegno e Tutela dell’Affido della Cooperativa L’Orsa Maggiore".

Rosario Lopa, delegato in Campania per il Ministero Politiche agricole, nel suo intervento ha ricordato l’imminente riconoscimento da parte della comunità europea della S.T.G (Specialità tradizionale garantita). Lo scopo è quello di tutelare e valorizzare un cibo nella sua composizione e nel suo metodo di lavorazione tradizionale, per questo il processo produttivo deve essere conforme a un disciplinare severissimo.

La pizza come riscatto sociale, la pizza come motivo di rilancio e come spinta per le nuove generazioni che intendono affacciarsi ad un mestiere secolare e famoso in tutto il mondo, il messaggio dell’autore.

Spesso la pizza è stata al centro della scena, come ne L’Oro di Napoli, il film di Vittorio De Sica con la prosperosa Sophia Loren; nelle canzoni come "Tu vuliv a pizza" di Aurelio Fierro, con Dean Martin che cantava "When the moon is so large like a big Pizza pie". Scrittori e giornalisti, da Matilde Serao a Giuseppe Marotta, Di Giacomo, Gambardella hanno lasciato testimonianze sulla fragrante schiacciata. Il prossimo 10 dicembre sarà Guido Palleggiano, regista e attore, al teatro Cilea a cimentarsi in un recital tratto dal libro di Rotolo nell’ambito di uno spettacolo di beneficenza.
 

06/12/2007