La Voce del Quartiere
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Dispositivi di output 2
Le stampanti ad aghi sfruttano l'impatto di una serie di aghi contro un nastro inchiostrato, trasferendo l'inchiostro sulla carta. La qualità di questa stampa dipende dal numero di aghi utilizzati. Purtroppo questo tipo di stampante è piuttosto rumorosa e la qualità della stampa ottenuta risulta abbastanza scadente: essa si rivela, tuttavia, particolarmente adatta nel caso di stampe su modulo continuo. Le stampanti a getto d'inchiostro spruzzano piccoli getti d'inchiostro sulla carta o sul lucido. Sono piuttosto silenziose, ma sono relativamente veloci. Le stampanti termiche imprimono il colore sulla carta bruciando dei punti di essa. Tramite un gruppo di piccoli e veloci elementi riscaldati. Risultano tra quelle più economiche e sono utilizzate spesso nelle calcolatrici da tavolo e nei fax di basso costo. Richiedono carta speciale, trattata chimicamente, che può scolorire nel tempo. Laddove è richiesta un’alta qualità di stampa, si utilizzano stampanti laser. Silenziose e veloci, generano un'immagine trasferendo sulla carta mediante particelle di toner elettrostatico, la scansione ottenuta da un raggio di laser. Le più sofisticate sono le stampanti a sublimazione di colore, che consentono di ottenere stampe di qualità fotografica. Come le laser o le stampanti termiche, quelle a sublimazione di colore compongono l'immagine come insieme di punti, ma, in questo caso, i punti di inchiostro vengono fusi insieme a formare stampe dai colori intensi. Questo tipo di stampante, piuttosto costosa, è utilizzata maggiormente nelle aziende e negli uffici, dove può essere condivisa tramite una rete. Anche le stampanti possiedono una loro memoria interna, cosa che permette una certa velocità di trasferimento ed elaborazione dei dati, in particolare per la stampa di documenti graficamente piuttosto elaborati. Alcuni modelli consentono di installare moduli di memoria aggiuntivi. Il plotter è un dispositivo di stampa di grosse dimensioni, in cui la testina di stampa è costituita da uno o più pennini di diversi colori; viene utilizzato per riprodurre grafici, schemi tecnici o altri disegni al tratto di carattere analogo. I plotter trovano largo utilizzo nel settore CAD (Computer Aided Design, progettazione assistita dal calcolatore) e sono in grado di operare su fogli di grandi dimensioni. I dispositivi a microfilm sono strumenti di archiviazione e lettura basati su “microfilmatura” degli originali. In sostanza, gli originali, in genere cartacei, vengono fotografati su pellicole molto piccole (microfilm appunto), generalmente in bianco e nero, in rotoli da alcune miglia di fotogrammi. Questi rotoli di fotografie costituiscono l'archivio e permettono la distruzione dell'originale cartaceo, mantenendo copia conforme all'originale. Si dicono dispositivi a microfilm, quindi, sia quelli che microfilmano (generalmente sono stativi con fotocamera apposita), sia quelli che consentono la lettura sequenziale dei fotogrammi uno alla volta. Fino a qualche tempo fa erano usatissimi nei quotidiani e nelle biblioteche. Il sistema è stato sostituito da scanner digitali a memorizzazione su nastri, che consentono l'accesso a più persone contemporaneamente e una migliore conservazione dell'archivio. Altri dispositivi di output che vengono forniti con il computer hanno a che vedere con il sistema sonoro: la scheda audio e le casse acustiche. In seguito all'installazione di una scheda audio è possibile creare composizioni musicali, eseguire applicazioni multimediali e ascoltare un CD. La scheda audio elabora i dati digitali, li trasforma in analogici e li trasferisce agli altoparlanti del computer (Windows memorizza i suoni sotto forma d'onda in file con estensibile .wav) Se si dispone di un microfono, è possibile registrare suoni o, con l'aiuto di appositi programmi, dettare testi al computer.
Rosy Gubitosi
20/03/2006 |