La Voce del Quartiere
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Dispositivi di input
I dispositivi di input sono tutti quei dispositivi che l’utente usa per immettere i dati nel computer, che possono essere dati, testi o immagini. La tastiera è il classico dispositivo di input poiché consente la comunicazione diretta con l'elaboratore, oltre a quelle classiche, che rimangono comunque le più diffuse, è possibile utilizzare differenti tipi di tastiera. Per ovviare a eventuali problemi di spazio sulla scrivania, sono consigliabili tastiere di dimensioni ridotte o comprensive di sistemi di puntamento differenti dal classico mouse. La maggior parte delle tastiere è formata da 101 tasti, ognuno dei quali agisce come un interruttore a molla, in grado di emettere un impulso elettrico ogni volta che viene premuto. Le più moderne, in effetti, consentono un collegamento “senza fili”, che avviene attraverso la trasmissione de raggi infrarossi. In questo modo è possibile utilizzare la tastiera come un telecomando del televisore, senza trascinare quei fastidiosi cavi che si attorcigliano sulle nostre scrivanie. Una novità che è interessante è rappresentata dalle tastiere ergonomiche, che si differenziano da quelle tradizionali per la loro sagomatura. Queste tastiere consentono di lavorare assumendo una postura ideale, che eviti l'insorgere di problemi alla muscolatura e ai tendini delle mani e dei polsi. Il mouse è un altro dispositivo di input di uso comune, particolarmente importante nei sistemi operativi grafici come Windows e Mac OS. In essi, il mouse è utilizzato per accedere in modalità grafica, alle varie risorse e strumenti, come i menù a discesa. Il mouse è molto utile per accedere alle icone e ai pulsanti, oltre che per effettuare operazioni di trascinamento necessarie a copiare e a spostare file e cartelle. I mouse per PC possiedono solitamente due o più tasti e una rotellina, che aiutano nelle scelte rapide e a scorrere più facilmente le pagine. Esistono diversi tipi di mouse, prima si usavano i mouse con la pallina che girava, invece oggi si usano i mouse a raggi infrarossi, che solitamente hanno una durata maggiore. Il TrackBall funziona come mini mouse rovesciato: invece di far scorrere la pallina premendo leggermene sul mouse e provocandone il trascinamento sul tavolo, la si aziona direttamente con un dito. Questa soluzione non necessita di un piano di lavoro, anche se il TrackBall è più ingombrante di un touchpad. Il touchpad è un dispositivo di puntamento alternativo al mouse costituito da una piastrina rettangolare, sensibile al tatto, sulla quale si fa scorrere un dito. I vantaggi di questa soluzioni sono costituiti dal ridotto ingombro e dalla possibilità di lavorare anche senza un piano d'appoggio, al contrario di quanto accade al mouse. Di conseguenza il touchpad ha trovato largo impiego su notebook. La penna luminosa, utilizzata nei programmi di disegno o di grafica, è uno strumento indicato per creare linee disegnando sullo schermo del computer. Il joystick è uno strumento di controllo molto utilizzato nei videogiochi, composto da una manopola che può essere inclinata nelle quattro direzioni principali: avanti, indietro, destra e sinistra. Il suo principio di funzionamento è perciò simile a quello della cloche di un aereo. Poiché il computer è in grado di rilevare la direzione in cui esso viene rivolto, questo dispositivo può essere utilizzato per controllare il movimento di oggetti visualizzati sullo schermo. Lo scanner è un dispositivo che consente al computer di acquisire immagini, fotografie e pagine di testo. Esistono diversi tipi di scanner: quelli manuali sono i più economici e consentono acquisizioni a basse risoluzioni. Gli scannar piani, il cui principio di funzionamento è molto simile a quello di una fotocopiatrice, si usano appoggiando l'origine da digitalizzare su un vetro, con il tasto o l'immagine da acquisire rivolti verso di esso. Gli scanner piani sono al momento i più diffusi, in quanto comportano il miglior rapporto prezzo - prestazioni. Esistono poi anche scanner detti "a tamburo" destinati a un impiego esclusivamente professionali visti i costi elevati. Per ottenere buoni risultati, gli scanner devono essere dotati di un buon corredo software, comprendente programmi per la manipolazione delle immagini oppure per il riconoscimento ottico dei caratteri tipografici (OCR, Optical Character Recognition), di modo che questi possono essere trasmessi al computer non sotto forma di immagini, ma come se fossero stati digitati direttamente dalla tastiera.
Rosy Gubitosi
02/03/2006 |