La Voce del Quartiere

Controllare la salute dei dischi: le utility

 

Nel menù Accessori si trova un sottomenù, Utilità di sistema, che contiene una serie di utility in grado di gestire la manutenzione del sistema e diagnosticare eventuali problemi di malfunzionamento dei dischi.

- Scandisk

- Defrag

- Pulitura Disco

 

- Scandisk

Con ScanDisk è possibile controllare accuratamente la superficie dei dischi alla ricerca di blocchi di dati danneggiati o inutilizzati.

Quando si esegue ScanDisk, Windows apre una finestra che chiede di specificare su quali unità disco bisogna effettuare il controllo e il tipo di controlli da eseguire:

Quello Standard è più veloce, ma si concentra soltanto su file e cartelle.
Il controllo approfondito, invece, aggiunge allo Standard anche il controllo della superficie del disco (cluster). Si può attivare la correzione automatica degli errori per far si che ScanDisk elimini automaticamente tutti gli errori rilevati.

Alla fine del lavoro il programma presenta una finestra di riepilogo con i risultati del controllo.

 

- Defrag

Le unità dischi, come una sorta di grande scacchie­ra, sono suddivise in tanti blocchi uguali, ognuno dei quali contiene la stessa quantità di dati.

I file molto grandi di solito vengono frammentati in più pezzi e posizionati in base alle esigenze di spazio del disco stesso.

Spesso in un disco ci sono spazi vuoti originati dalla cancellazione dei file precedenti. Può capitare che questi spazi vuoti siano utilizzati per memorizzare un nuovo file.

Se il file è di grandi dimensioni, viene suddiviso in più parti, tra loro non contigue.

Il computer è ancora in grado di recuperare le informazioni, ma può impiegarci più tempo, poiché la testina di lettura deve spostarsi da una zona all'altra del disco, senza poter seguire i percorsi abituali.

Grazie al programma Utilità di deframmentazione dischi (Defrag) è possibile riorganizzare tutte le informazioni e sistemarle sul disco in modo contiguo.

Quando si avvia il programma, Windows visualizza la finestra Unità, nella quale occorre scegliere il disco da deframmentare: il processo di deframmentazione parte automaticamente.

Durante la deframmentazione si può visualizzare una mappa del disco rigido facendo clic sul pulsante Dettagli: sullo schermo appare una griglia di rettangoli colorati, ognuno dei quali rappresenta un settore del disco rigido.

E' possibile sospendere in qualunque momento l'esecuzione del programma facendo clic sul pulsante Sospendi oppure interromperla facendo clic su Ferma. Se si deve utilizzare il computer, è consigliabile fermare il processo ed eseguirlo in un momento di inattività.

 

-Pulitura disco

Un sistema in buona salute richiede anche opera­zioni di pulitura costante: si tratta di cancellare tutti quei file detti temporanei (quelli con estensione .tmp) che non sono utili al sistema, ma solo d'ingombro.

Windows e le applicazioni, infatti di solito creano file provvisori per le loro esigenze di sistema che poi cancellano quando non servono più.

In realtà questi file molto spesso non vengono rimossi e continuano a occupare spazio inutile, con il rischio di confondere anche i programmi che li hanno creati. Per questo è opportuno controllare regolarmente che vengano cancellati utilizzando il programma Pulitura disco.

Quando si avvia il programma, Windows chiede per prima cosa di specificare il disco da ripulire, quindi apre la finestra di Pulitura disco.

La finestra permette di indicare la tipologia dei file temporanei da eliminare (File temporanei Internet, Cestino, Programmi scaricati) e mostra la quantità di spazio liberato su disco. Per avere ulteriori informazioni sul tipo, di file temporanei si può fare clic sulle varie opzioni: il programma visualizza nella parte inferiore della finestra la descrizione dei file e le operazione eseguite da Pulitura disco.

Se volete che Windows cancelli i file inutili ogni volta che si riempie il disco, selezionate la scheda Impostazioni e fare clic sulla casella “Se l'unità ha poco spazio libero, esegui automaticamente Pulitura disco”.

 

Rosy Gubitosi

 

01/07/2006