La Voce del Quartiere
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Qualunquemente: quando la realtà supera la finzione… di Nicola Zanfardino Si scrive Qualunquemente, si legge Antonio Albanese. Prima settimana di programmazione per il film che più di tutti sta facendo parlare (e ridere) l’Italia. Protagonista è appunto Antonio Albanese nei panni di uno dei suoi personaggi più fortunati e indovinati, tale Cetto La Qualunque – nome che già da solo è tutto un programma – politico incline all’imbroglio e alle belle donne (‘u pilu, come dice lui), alle prese con l’elezione a sindaco in una cittadina calabrese. Una commedia, come è scritto sulle locandine dei cinema, che forse sarebbe più giusto definire come un racconto satirico, perché tra le miriadi di battute sparse nel film, si nascondo diversi spunti di riflessione su quella che è la condizione della nostra società e – in particolar modo – della nostra classe politica. Inutile sottolineare come le ultime vicissitudini della politica nostrana e in particolar modo le vicende legate alle inchieste sulle serate hot del Presidente del Consiglio abbiano fatto da traino – tanto involontario quanto efficace – al film di Albanese. Giusto anche precisare però, che il personaggio di Cetto La Qualunque esiste già da diversi anni. Allora era un’estremizzazione paradossale della realtà, oggi è diventata – forse inaspettatamente, forse no – una storia di vita più che mai attuale e verosimile. Merito ulteriore di Albanese, perciò, è stato quello di non cadere nella tentazione-trappola di trasformare il tutto in una sfrontata parodia di Berlusconi, che alla fine sarebbe risultata banale. Cetto La Qualunque non è Berlusconi – l’uno gretto e un po’ rozzo, l’altro affabulatore e ben curato – eppure quello che fa e che pensa l’uno finisce per somigliare spaventosamente a quello che fa e pensa l’altro. Tanto che quella del film di Albanese sembra quasi una satira involontaria, per la serie: "io racconto una storia assurda, se poi la realtà supera la finzione…". Un’ultima nota a proposito degli incassi. Nel primo week end di programmazione, Qualunquemente ha superato il film di Checco Zalone, (finora campione d’incassi, ma già nelle sale dal 6 Gennaio) con oltre 5 milioni di euro di introiti al botteghino. Solo – si fa per dire – 4 milioni per Che Bella Giornata, meno di 2 milioni per Immaturi, finito al terzo posto per un podio che vede la commedia italiana assoluta protagonista nelle sale cinematografiche italiane. Per quanto riguarda Qualunquemente resta da scoprire che riscontri di pubblico avrà nei giorni e nelle settimane a seguire e se – svanito il primo effetto curiosità – continuerà a racimolare spettatori. In tal caso anche il record di Checco Zalone (40 milioni di incassi e primo nella classifica di tutti i tempi davanti a La Vita è bella di Benigni) sarà a rischio sorpasso. In caso contrario, invece, resterà comunque un grande successo (di pubblico e di critica) per Antonio Albanese e la sua comicità pungente e intelligente. Sullo sfondo poi una consolazione per tutti: in Italia la gente sta seriamente riscoprendo il cinema e questo "qualunquemente" la pensiate è davvero una gran bella notizia. 29/01/2011 |