La Voce del Quartiere

Facebook prende i… voti?
di
Nicola Zanfardino

Napoli e Milano: inutile dire che la grande sfida dei ballottaggi si giocherà qui. E da questi risultati, probabilmente, dipenderanno anche le sorti del governo e dell’Italia. Ma non voglio stare qui a fare un’analisi politica della questione. Tra l’altro, non credo di essere nemmeno la persona più adatta. Ciò che invece voglio sottolineare è il ruolo sempre più importante che sta conquistando la rete nelle dinamiche propagandistiche (mi si perdoni il termine un po’… fascista) della politica italiana. E non sarà certo un caso se i due candidati-rivelazione di questa tornata di elezioni amministrative (Pisapia e De Magistris) siano anche i più gettonati in rete.

Il fenomeno di Pisapia è di certo il più eclatante. Additato quasi come "furfante" o "soggetto pericoloso" dalla sua rivale (la Moratti) ha trasformato quelle accuse in un motivo di ironia – e auto-ironia – a proprio vantaggio. Soprattutto grazie alla rete. La pagina Facebook "È tutta colpa di Pisapia" - http://www.facebook.com/pages/E-tutta-colpa-di-Pisapia/203365593032087 - è diventata un vero e proprio cult, con 60.000 fan del candidato sindaco di Milano che, ironicamente, lo accusano delle nefandezze più improbabili e spiritose. Fan non solo milanesi, ma sparsi in tutta Italia, a testimonianza di come la rete sappia portare la politica e la sua bagarre al di fuori dei localismi e – aggiungerei – lontano dalle banalità e dai formalismi del politichese. È significativo notare come tante persone, che con Milano c’entrano poco o niente, abbiano deciso di schierarsi a sostegno di Pisapia. Quelle stesse persone che non hanno risparmiato nulla a Red Ronnie, reo di aver minacciato di lasciare Milano, in caso di vittoria di Pisapia e "punito" per questo dalla rete che ha letteralmente imbrattato la sua pagina Facebook - http://www.facebook.com/pages/Red-Ronnie/37645125946 - riempendola di messaggi su Pisapia. I fan della pagina facebook di Red Ronnie sono passati da 5 mila a 20 mila in pochi giorni, la maggior parte di questi, con il solo scopo di prenderlo in giro e difendere Pisapia.

Questo è solo qualche esempio di quello che sta succedendo su facebook, dove le pagine pro Pisapia e De Magistris sbocciano ogni giorno come funghi. Ne cito un’ultima, perché mi sembra particolarmente emblematica. Si chiama "100.000 motivi per votare Pisapia e De Magistris" - http://www.facebook.com/pages/100000-motivi-per-votare-Pisapia-e-De-Magistris/117027571714489 - ed è indice di una precisa scelta della rete, che ha, di fatto, messo insieme Pisapia e De Magistris, come simbolo di una stessa svolta, sebbene le loro idee e i loro programmi politici, non siano in tutto e per tutto omologabili. De Magistris, poi, sulla sua pagina ufficiale face book - http://www.facebook.com/pages/Luigi-de-Magistris/61657367059?ref=ts - conta addirittura 183.000 fan, insomma meglio di molti cantanti e attori famosi.

Non sappiamo tutto questo a cosa, in concreto, servirà. Non possiamo certo quantificare i voti che la rete porterà ai suoi paladini Pisapia e De Magistris. E non possiamo nemmeno dire che i loro successi, per ora parziali, siano figli del sostegno del popolo della rete. Le radici di questo voto sono ben più profonde e hanno motivazioni che – lo dicevo all’inizio – non è il caso di affrontare in questa sede. Una cosa è certa, però, la rete sta chiedendo alla politica di cambiare: di adattarsi, di ringiovanirsi, di snellirsi. E lo sta facendo, come suo solito, senza mezzi termini. Quando la politica tutta – centro, destra e sinistra, senza distinzioni di colore – sarà veramente pronta a rispondere a questa richiesta, allora potremo veramente dire di aver raggiunto un traguardo importante. Tutti.

26/05/2011