La Voce del Quartiere
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È risaputo: il calcio è troppo importante per gli Italiani, per permettersi di andare in ferie. Sarà per questo che, pure a campionato finito, i cronisti di calcio hanno il loro bel da farsi. È tempo di calciomercato, infatti e mai come quest’anno il Napoli è tra le squadre più attive. Soddisfazione, mica da poco, dopo diversi lustri di delusioni, con il Napoli relegato dietro le quinte del calcio che contava e i campioni che da queste parti, al massimo, ci venivano a svernare, quando alle loro carriere non avevano più nulla da chiedere. Atmosfera ben diversa da quella che si respira di questi tempi: tutti a fare la fila, tutti pronti ad abbracciare la causa napoletana, tutti vogliosi di ritagliarsi un posto per prender parte all’avventura Champions e all’era De Laurentiis. Tutti o quasi, perché il principale obiettivo del centrocampo azzurro che verrà, quel Gokhan Inler, inseguito ormai da due anni, continua a fare le bizze (tra l’altro ben ispirato dal suo agente) e ancora non si decide a dire sì all’incessante corteggiamento del Napoli. Qualcuno sussurra che allo svizzero non piaccia la città, qualcun altro che ne stia facendo solo una questione di soldi. Al momento non è dato sapere la verità, non a noi comuni mortali almeno, ma è questione di giorni – pochissimi giorni, forse ore – poi, per forza di cosa, si arriverà ad una conclusione. Nel frattempo Mazzarri – dicono – ha fatto un tentativo telefonico per convincere Inler in extremis ad accettare la causa azzurra, mentre De Laurentiis ha tutte le intenzioni di mettere il centrocampista di proprietà dell’Udinese di fronte ad un aut-aut: adesso o mai più. Staremo a vedere. Anche perché Inler non è certo l’unico centrocampista disponibile sul mercato. Anzi. Bigon e i suoi ne stanno monitorando e trattando a bizzeffe. Innanzitutto Donadel, 28 anni, svincolato dalla Fiorentina e quindi a costo zero, che nei prossimi giorni firmerà, a prescindere da Inler. Sarà lui il sostituto di Pazienza, passato alla Juventus, sempre a costo zero, per fine contratto. E molto vicino sarebbe pure Blerim Dzemaili, anche lui svizzero, attualmente in comproprietà tra Parma e Torino. Dzemaili pare essere molto meno diffidente verso la destinazione partenopea del suo connazionale, c’è da capire se il suo acquisto sia alternativo a quello di Inler, o meno. Perché il vero nodo da scogliere per il centrocampo azzurro, al momento, riguarda il numero di giocatori da acquistare. Due di certo, per sostituire i partenti Blasi e Pazienza, ma non è detto che non possano essere di più, se dovessero arrivare offerte interessanti per Gargano (valutato almeno 8 milioni) e Yebda (riscattato dal Benfica per 2,7 milioni e potenzialmente rivendibile ad una cifra più alta). Sarà per questo che i nomi sulla lista della spesa di De Laurentiis sono così tanti: Palacios del Totthenam, Vidal del Bayer Leverkusen, Palombo e Poli della Sampdoria, Moussa Sissoko del Tolosa, solo per farne qualcuno. Ma se per il centrocampo ci sono le questioni più intricate da affrontare, non si può certo dire che per gli altri reparti sia tutto a posto. In difesa è fatta (da Gennaio) per il giovane argentino Federico Fernandez e pare manchi solo la firma per il napoletano del Genoa, Mimmo Criscito. Ma non sono da escludere altri colpi, in entrata e in uscita, specialmente dopo che si sarà capito qualcosa di più sulle sorti di Campagnaro, coinvolto in un incidente mortale in Argentina e per questo, probabilmente, accusato di omicidio colposo. E poi c’è l’attacco e anche qui le carte in tavola sono tante. Tutto passa, innanzitutto, per la conferma dei tre tenori (Lavezzi, Cavani, Hamsik). Conferma scontata, ma non scontatissima, direi. Nel senso che di fronte a proposte da capogiro non è detto che De Laurentiis non possa cedere. E se Cavani, dopo il recente rinnovo, è saldo al timone dell’attacco azzurro, su Lavezzi e Hamsik si stanno facendo tante ipotesi, più o meno attendibili. De Laurentiis rassicura sulla loro permanenza, ma i tifosi napoletani, un po’ di paura ce l’hanno. Intanto pare stia per arrivare Santana (anche lui a costo zero) dalla Fiorentina, al posto del Principito Sosa, mai veramente entrato negli schemi (e nelle grazie) di Mazzarri. Confermato, invece, Mascara, dopo il buon finale di campionato. Ha le valigie pronte anche Lucarelli, sebbene qualcuno ipotizzi una sua permanenza, più come uomo spogliatoio che come reale risorsa per l’attacco. Ma conferme a parte, qualcosa di nuovo arriverà. Una prima punta, come vice Cavani, pare: Trezeguet, Amauri, Iaquinta, Borriello, Maxi Lopez, Bianchi, di nomi se ne fanno davvero tanti, ma la sensazione è che in questo momento, Bigon sia impegnato su altri fronti e abbia altre priorità. Come per esempio quella si acquistare un giovane talentino sudamericano, magari da lasciare nel proprio paese per un altro anno a maturare, come quel Lamela, diciannovenne del River Plate, che per qualcuno è destinato a diventare il nuovo Messi, tanto da poter garantire al Napoli, nel giro di qualche anno, il decisivo salto di qualità al Napoli. Staremo a vedere.
20/06/2011 |