La Voce del Quartiere

Napoli: buona la prima!

di

Nicola Zanfardino

 

Buona la prima. Esordio vincente del Napoli (contro il Cesena di Giampaolo) che per la prima volta dopo 17 anni, bagna con una vittoria l’inizio del Campionato. Diciassette, numero che evidentemente a Napoli non porta più così sfortuna, specie da quando sulle spalle lo porta Marek Hamsik, idolo della tifoseria e autore, anche ieri, del goal che chiude la partita .

Ma veniamo alla cronaca del match. Parte bene il Napoli che approfitta subito di un ingenuità difensiva del Cesena, che lascia solo Lavezzi su una rimessa laterale di Campagnaro (il fuorigioco in questo caso non vale) e dopo soli 3’ minuti si ritrova in vantaggio. Dopo che Maggio sfiora il raddoppio, però, è il Cesena che trova il pareggio con Guana (24° minuto), ottimamente servito da Eder, colpevolmente lasciato solo sulla corsia destra del Napoli. Finisce così il primo tempo, con le due squadre che tengono alto il ritmo e più volte si fanno vedere nelle rispettive aree di rigore. Ma ad inizio ripresa la partita cambia il suo corso, quando Benalouane si fa espellere per doppia ammonizione. Il Cesena deve chiudersi in difesa e Mazzarri suona la carica, inserendo prima Hamsik e immediatamente dopo Pandev. Tempo qualche minuto e il Napoli passa in vantaggio con Campagnaro sui risvolti di un calcio d’angolo e dopo che Pandev, clamorosamente fallisce il 3 a 1, mandando la palla sulla traversa a porta vuota, tocca proprio a Marek Hamsik con un gran tiro di sinistro chiudere definitivamente la partita.

Nel complesso prova discreta degli azzurri, fuori casa contro un Cesena destinato a fare un discreto campionato di metà classifica. Ottime le prove di Campagnaro (non solo per il goal), Inler (leader assoluto in mezzo al campo) e Lavezzi (apparso in ottima forma). Bene anche Maggio e Dossena sulle corsie. Decisivo come al solito Hamsik. Da rivedere i meccanismi della difesa con Aronica e Cannavaro non ancora al top. Certi errori contro le grandi squadre possono compromettere una partita. Meno decisivo del solito Cavani, che ha aiutato la squadra a tutto campo, ma ha impensierito poco la difesa romagnola.

Insomma un inizio che (con le dovute cautele) lascia ben sperare, all’alba di tre settimane di fuoco, con grandi sfide in campionato (Milan e Inter) e Champion’s League (Manchester City e Villareal). Un cammino quanto mai difficile e pericoloso, insomma. Ma, d’altra parta, chi ben incomincia…


 

12/09/2011