La Voce del Quartiere

Le pagelle del Napoli
di
Nicola Zanfardino

Le pagelle dei giocatori del Napoli, dopo la vittoria con il Cagliari allo stadio San Paolo per 2 a 1.

Morgan De Sanctis: 6.5

Forse un po’ indeciso sul goal di Acquafresca, ma per il resto è impeccabile e preciso come al solito. Trasmette sicurezza e infonde grinta a tutta la squadra e forse pure Prandelli dovrebbe farsene una ragione. Ieri ha superato il record di imbattibilità interna del giaguaro Castellini, che resisteva da quasi trent’anni, il giusto premio per una stagione finora superlativa. Recordman.

Fabiano Santacroce: 6

Il ragazzo la stoffa ce l’ha e si vede. E da qualche tempo sta anche imparando a non prendersi rischi eccessivi con anticipi troppo irruenti e sortite offensive fuori luogo. Ancora non ha fatto vedere tutto quello di cui è capace, ma la strada è quella giusta. Luna crescente.

Fabio Cannavaro: 6

Con De Sanctis divide il momento di distrazione che ci costa il momentaneo pareggio del Cagliari, solo per questo si merita mezzo voto in meno, ma ormai si è capito che è un giocatore di grande affidamento, abile nella marcatura e preciso nell’impostazione del gioco. Insomma Paolo è cresciuto e non è più il fratello piccolo di Fabio il campione. Peccato che Prandelli non guardi troppo spesso le partite del Napoli. Figlio unico.

Victor Ruiz: 6

Parte un po’ imbambolato, ma poi recupera terreno nel corso della partita. Mazzarri, dopo la buona prestazione di Parma, lo preferisce ad Aronica e conquistare la fiducia del tecnico toscano in una sola partita giocata non è cosa da tutti. Torero.

Camillo Zuniga: 6.5

Da quando Mazzarri gli ha fatto capire di essere un titolarissimo non sbaglia più un colpo. Nemmeno quando gioca a sinistra. Con il Cagliari, a destra al posto di Maggio, forse, non è stato straripante, ma non ha mai fatto mancare il suo appoggio, sia in attacco che in difesa. Factotum.

Hassan Yebda: 6.5

Non sapremo mai se, senza il forfait dell’ultimo minuto di Gargano, l’algerino sarebbe partito titolare. Sarà stato questo pensiero che nel primo tempo l’ha frenato un po’. Ma nella ripresa scioglie le sue lunghe leve e macina palloni e gioco, rischiando pure per due volte di segnare. Grimaldello.

Michele Pazienza: 6

Non sappiamo se l’anno prossimo resterà a Napoli, intanto, però, continua a giocare le sue partite, sbagliando sempre pochissimo. Non ama strafare, conosce bene il suo compito e lo svolge secondo le più meticolose indicazioni di Mazzarri. Primo della classe.

Andrea Dossena: 6

Torna dopo il turno di squalifica e mette in campo la sua solita grinta e determinazione e alla fine è costretto ad uscire per i crampi. Non è un giocatore da Barcellona, come qualcuno ha detto in settimana, parlando di un’ipotetica trattativa con i blaugrana, ma èun tassello importante in una squadra, in cui ognuno dà il suo contributo. Lego.

Marek Hamsik: 6.5

Ancora un assist. E pure bello. E poi un goal mancato per un soffio, dopo una bella incursione in area. Magari non gioca novanta minuti al massimo, ma riesce sempre a fare la differenza. Unico e solo.

Edinson Cavani: 7.5

Ventidue goal per superare il record di segnature in una sola stagione che prima apparteneva a Vojak. Mezzo voto in più perché, anche in un momento personale non brillantissimo, riesce ad infilare una doppietta. E il pallonetto del secondo goal è, a dir poco, una delizia. Babà con tanto rum.

Ezequiel Lavezzi: 7

Fa pochi goal e di questo, ormai, tutti se ne sono fatti una ragione. Ma quando decide di cambiare passo, non c’è difensore che riesca a stargli dietro. Anche con il Cagliari la partita si sblocca grazie ad una sua invenzione che vale un rigore. Fulmine a ciel sereno.

Walter Mazzarri: 6.5

La formazione in campo era praticamente obbligata e non poteva certo sbagliare, ma se qualcuno aveva pensato che le voci di un trasferimento alla Juventus potessero distrarre lui e la squadra, si era sbagliato di grosso. Cocchiere.

22/03/2011