La Voce del Quartiere

L’ho visto in tv

di

Nicola Zanfardino

 

Alzi la mano chi sa cosa sia il periodo di garanzia televisiva. Addetti ai lavori a parte, quasi nessuno. Dicesi periodo di garanzia, quell’arco temporale all’interno del quale le emittenti televisive assicurano agli investitori pubblicitari una certa "garanzia" di ascolti. Il primo di questi periodi di garanzia è cominciato il 16 Settembre e terminerà il prossimo 20 Dicembre, ma già adesso per Rai e Mediaset è tempo di fare i primi bilanci.

In questi tre mesi scarsi le due ammiraglie tv, Rai Uno e Canale 5 hanno messo in campo tanti dei loro pezzi da 90, ma non sempre i risultati ottenuti sono stati quelli previsti.

Andiamo per ordine. Comincia piuttosto male la stagione per Rai Uno, con i pessimi di Antonella Clerici con Tutti Pazzi per la Tele e Vincenzo Salemme con Nord&Sud Doppio flop gestito in maniera differenza dall’azienda di stato. Tutti pazzi per la tele dopo due puntate soltanto è stata subito messo a riposare, anche per salvaguardare l’immagine della Clerici attesa dal Festival di Sanremo. Tira a campare fino alla terza puntata, invece, lo show di Salemme, con ascolti che regrediscono di settimana in settimana e con una quarta puntata rimandata a data da destinarsi.

Al contrario, parte con il botto Mediaset, soprattutto grazie a due fiction, L’Onore e il Rispetto e Intelligence, che fanno registrare da subito risultati eccezionali. Record d’ascolto che fanno il paio con quelli dei programmi di Maria De Filippi, a testimonianza di una stagione che per Mediaset si prospetta di grandi soddisfazioni.

Previsioni di inizio autunno che tuttavia vengono smentite dall’evolversi degli eventi. Dopo che la stessa Intelligence perde ascolti, anche per una cattiva collocazione nel palinsesto, viene annunciato a sorpresa la cancellazione del tanto "pompato" reality di Paola Perego, La tribù, prima ancora che cominciasse. Per Mediaset è l’inizio di una sorta di Sindrome del reality, che continua poi con il Grande Fratello, reduce dagli ascolti strepitosi della scorsa stagione. Ascolti tanto promettenti da indurre a prepararne, per quest’anno, una versione fiume lunga oltre tre mesi. La partenza è forte, oltre il 30% di share, ma poi via via va scemando l’interesse degli spettatori. Merito anche dell’ottima contro-programmazione rai. Prima con Pinocchio e poi con Un Medico in Famiglia, che può considerarsi ad oggi il più grande trionfo Rai del 2009. I risultati di Pinocchio e un Medico in Famiglia testimoniano la forza di un filone, la tv per i bambini, che sembra essere la vera chiave del successo per questa stagione della tv. Chiave sapientemente sfruttata anche da Paolo Bonolis, che con il suo Chi ha incastrato Peter Pan? ha dato una grossa mano agli ascolti Mediaset e da Terence Hill con Don Matteo, ormai giunto alla settima edizione, con ascolti sempre in levare di anno in anno e capaci di mettere assieme davanti alla tv bambini, genitori e nonni.

Per la Rai promossi anche I Migliori Anni, tutto sommato in linea con le aspettative e Gianni Morandi, che con il suo show "casereccio", Grazie a Tutti, ridà nuova linfa al cosiddetto One Man Show, considerato da qualcuno ormai sepolto.
Infine due bocciature in par condicio: per la Rai, Affari Tuoi che nel versione Speciale per due, associata alla Lotteria, non fa grandi ascolti e per Mediaset, Distretto di Polizia, che giunto alla sua nona edizione sembra ormai aver perso il mordente di qualche anno fa.
Tempo di primi bilanci, dunque, ma anche di progetti, perché tra fiction, reality e varietà la guerra degli ascolti ha ancora tante battaglie da combattere e il vincitore, se mai ce ne sarà uno, è tutto ancora da scoprire.

 

 

29/11/2009