Inizia il campionato. Anzi no.
di
Nicola
Zanfardino
Tre, due, uno, si parte. Anzi, no. Falsa partenza per
il campionato italiano di calcio, che salta la prima giornata per lo
sciopero proclamato dai calciatori "scontenti" del contratto nazionale che
li riguarda. E così, complice la sosta per la Nazionale, il rinvio sarà di
ben due settimane. Tutto rimandato al 10 settembre, allora. O almeno così
si spera, visto che ancora non è stato scongiurato il rischio di un
supplemento di sciopero. Intanto, in attesa del calcio giocato, si
consumano le ultime ore di calciomercato, quanto mai frenetiche, con tante
squadre (le big, ma anche le "provinciali") alla ricerca degli ultimi
ritocchi.
Che campionato sarà quello che sta per cominciare? Molti danno per
favorito ancora il Milan, campione in carica e – sulla carta – con
l’organico più forte: Mexes, Taiwo e Aquilani vanno a completare una
squadra già di suo competitiva in Italia e in Europa. E non è da escludere
un colpo a sorpresa nelle ultime ore, magari un clamoroso ritorno di Kakà
o l’acquisto in extremis di Montolivo, tanto per fare qualche nome. Chi
sulla carta si è indebolita è invece l’Inter, che ha ceduto Eto’o ai russi
dell’Anzhi, sostituendolo con Forlan. Preso anche l’argentino Alvarez e il
giovane Poli dalla Sampdoria, ma l’impressione è che Gasperini ci metterà
parecchio ad adattare questo organico alle sue esigenze tattiche e
tecniche. Ottimo mercato da parte del Napoli, tra le squadre più attive di
quest’estate, che ha rinforzato un po’ tutti i reparti: Britos, Fernandez
e Fideleff, in difesa, Inler, Donadel e Dzemaili, a centrocampo, Pandev e
Santana in attacco. Oltre al secondo portiere Rosati e a Chavez,
attaccante argentino semi-sconosciuto, forse destinato al prestito ad una
squadra minore. Tra Champions (girone difficilissimo con Bayern Monaco,
Manchester City e Villareal) e campionato, chissà che i partenopei non
possano sorprendere tutti ancora una volta.
Molto più difficile, per ora, dare un giudizio sul mercato di Roma e
Juventus. Entrambe hanno cambiato parecchio. La Juve ha iniziato un nuovo
corso con Antonio Conte e il suo 4-2-4. Il deludente campionato della
scorsa stagione ha costretto a tanti nuovi acquisti: Pirlo, Vidal, Vucinic,
Elia, Estegarribbia, Giaccherini, Pazienza, Ziegler. Un bel gruzzoletto di
sodi investito dalla proprietà, per un campionato che la Vecchia Signora
non può permettersi di toppare. Grandi novità anche alla Roma, passata di
mano, dai Sensi, all’italo- americano Di Benedetto (con la partecipazione
di Unicredit) e affidata alle cure tecniche del tecnico spagnolo Luis
Enrique: tanti giovani di bella prospettiva e un precampionato non proprio
promettente sono le basi (non troppo solide, sembrerebbe) sulle quali
ripartiranno i giallorossi. Molte più certezze, invece, ci sono sull’altra
sponda capitolina: la Lazio, con tre-quattro acquisti mirati, si propone
come una delle possibili schegge impazzite del prossimo campionato.
Queste, sulla carta, sono le 6 squadre più forti del campionato, ma tra le
squadre "destinate" alla medio-alta classifica (Udinese, Palermo, Genoa,
Fiorentina) potrebbe uscirne qualcuna in grado di scompigliare i giochi.
Così come molte sorprese, potrebbero esserci tra le squadre che –
presumibilmente – dovranno lottare per la salvezza. Tra queste una
menzione particolare la merita il Cesena, che dopo un mercato roboante per
il suo rango (Mutu, Eder, Martinez, Candreva) potrebbe addirittura puntare
alla parte sinistra della classifica.
Tutto è pronto, dunque. I pronostici estivi non chiedono di meglio che di
essere smentiti dal calcio giocato. Sempre che lassù – nel mondo dei
potenti del calcio – si mettano d’accordo. Tre, due, uno. Si parte. Anzi
no.