La Voce del Quartiere
 

Fidarsi è bene

di

Nicola Zanfardino

 

Ultime febbricitanti ore di attesa prima del voto di fiducia che deciderà le sorti dell’attuale governo, guidato da Silvio Berlusconi. Ancora tanti dubbi sull’esito finale della votazione: i pronostici si sprecano, commenti, giudizi e voci fanno capolino nelle stanze dei bottoni, insulti e accuse si susseguono senza tregua, in un botta e risposta all’ultima dichiarazione. Una cosa è certa: saranno pochi, pochissimi voti a fare la differenza. In ogni caso non ci saranno prove d’appello: dentro o fuori e stavolta, dicono, il monito vale per tutti.

Da una parte Berlusconi e i suoi fedelissimi. Dall’altra l’opposizione netta e dichiarata, quella del Pd, dell’Idv e di qualche altro. In mezzo l’aspirante terzo polo, con Fini e Casini che ostentano chiarezza di intenti, ma nel frattempo fanno la conta di chi li sta seguendo davvero. La compravendita di questi giorni è stata fitta, fittissima, secondo molti al limite del lecito. Le procure già stanno indagando in merito. I giornali non parlano d’altro, l’attività politica è di fatto paralizzata da alcune settimane. Una cosa è certa: comunque vada sarà un insuccesso. Per l’Italia, intendo e per le sue necessità primarie, improvvisamente diventate secondarie al cospetto dei piccoli e grandi litigi (e inciuci) del Palazzo.

Come finirà? Ancora poche ore e lo sapremo, ma dal popolo, dalla gente comune, sembra alzarsi sempre più unanime un coro: finisca come finisca, purchè finisca. Presto. La gente chiede alla politica, tutta, un cambiamento di rotta. La politica, tutta, promette alla gente un cambiamento di rotta. Ma, è proprio il caso di dirlo, fidarsi è bene, non fidarsi, mai come in queste circostanze, è decisamente meglio. O no?

14/12/2010