La Voce del Quartiere
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VASCO ROSSI
CONTRO NONCICLOPEDIA: di Nicola Zanfardino Chi di censura perisce, di censura ferisce. È questo, probabilmente, lo slogan più adatto a raccontare la vicenda giudiziaria che vede Vasco Rossi contro il sito Nonciclopedia, dopo che il rocker ha deciso di denunciare il sito web satirico per la pagina che lo riguarda. Per chi non lo sapesse, Nonciclopedia è una sorta di alter ego ironico di Wikipedia. Un’enciclopedia "alternativa" in cui cose e soprattutto personaggi famosi vengono descritti in maniera irriverente e canzonatoria. Tra le tante voci, come prevedibile, ce n’era anche una su Vasco Rossi che, però, non ha gradito troppo il modo in cui viene descritto e per questo ha deciso di scagliarsi contro il sito web. Comportamento, a dir poco, sorprendente, per uno come lui, più volte vittima delle censure e considerato da sempre un paladino della libertà di espressione. Non gli è bastata, però, la buona condotta del passato a garantirgli il perdono del popolo del web, che, in situazioni come queste, non fa sconti per nessuno. Nemmeno per il grande e "libero" Blasco. E così centinaia di messaggi hanno invaso non solo il sito di Nonciclopedia, ma anche la pagina Facebook del cantante con accuse esplicite e richieste di spiegazioni. Nonciclopedia, intanto, chiude ti battenti, ma solo temporaneamente. La battaglia, c’è da scommetterci, è tutt’altro che persa. Il web è da sempre considerato come il terreno fertile della libertà di espressione e ogni volta che ce n’è stato bisogno, non ha esitato a ribellarsi con tutta la sua forza. Lo stesso Vasco Rossi, tra l’altro, quest’estate ha fatto ampio uso di Facebook per diffondere le sue idee e proporre le sue riflessioni contro tutto e tutti, ricevendo non pochi consensi dal popolo della rete. Quello stesso popolo che adesso lo critica senza mezze misure. Non sappiamo cosa decideranno le autorità competenti, ma di certo, l’immagine del rocker di Zocca – specie tra i più giovani – non ne esce rafforzata da questa vicenda. Chi di censura perisce, di censura ferisce, dunque. Non è così che la pensano i giovani, però. Non è così che funziona sul web. Chissà se qualcuno in questo momento sta provando a spiegarlo a Vasco Rossi.
04/10/2011 |