La Voce del Quartiere

  Aspettando l’Oscar

di
Nicola Zanfardino

Incredibile, ma vero: due ex coniugi si sfideranno a colpi di Oscar. Si tratta di James Cameron e Kathryn Bigelow, registi rispettivamente di Avatar e The Hurt Locker, i due film che hanno raccolto, qualche notte fa, il maggior numero di nomination per il premio cinematografico più ambito del pianeta: 9 a testa. Tra cui, ovviamente, anche miglior film e miglior regia. Una storia che sa dell’inverosimile e che condisce ancor di più di attesa la cerimonia che si terrà il prossimo 7 Marzo al Kodak Theatre di Los Angeles. Una sfida resa ancor più appassionante, poi, dalla totale diversità di generi dei due film. Il primo, Avatar, ultra-futuristico e ultra-tecnologico. Il secondo, The Hurt Locker, improntato più sui contenuti che sul potenziale attrattivo delle immagini. Altra novità dell’edizione di quest’anno, poi, è l’allargamento delle nomination, dalle tradizionali 5, alle attuali 10, per il miglior film. Così oltre ai due film già citati, posso ancora sperare nell’ambita statuetta, tra gli altri, Quentin Tarantino e i suoi Bastardi Senza Gloria, i fratelli Coen (campioni in carica con Non è un paese per vecchi) in lizza con A Serious Man e, per la prima volta, addirittura un film di animazione come Up. Scorrendo le altre nomination degli altri premi, non mancano nomi noti, come George Clooney e Morgan Freeman, aspiranti miglior attori protagonisti rispettivamente per Up in the Air (altra pellicola, tra l’altro, candidata anche a miglior film) e Invictus (in cui interpreta nientemeno che Nelson Mandela). E poi Sandra Bullock (per The Blind Side) e la solita nota Maryl Streep (per Julie & Julia), due dei cinque nomi al femminile per la statuetta di miglior attrice protagonista. Tra i non protagonisti due pezzi da novanta: Matt Damon (per Invictus) tra gli uomini e Penelope Cruz (per Nine) tra le donne. Come al solito, però, non è detto che l’indice di popolarità alla fine faccia realmente la differenza. Niente nomination invece per Baaria di Giuseppe Tornatore come miglior film straniero. A tenere alto il nome dell’Italia ci saranno, invece, Il Divo, candidato per il miglior trucco, Alessandro Camon, co-sceneggiatore di The Messenger (per la statuetta alla migliore sceneggiatura) e due italiani di nascita, ma americani di adozione professionale: Mauro Fiore (miglior fotografia per Avatar) e Marco Beltrami (miglior colonna sonora per The Hurt Locker). Tante nomination, tanti grandi nomi, tanta suspense e, c’è da scommetterci, tanto, tanto spettacolo. Che vinca il migliore.
 

06/02/2010