La Voce del Quartiere  

Presentato Osservatorio Turistico Regionale

di
Mario Carillo

 

Presentato in una conferenza stampa, dall’assessore Marco di Lello, l’Osservatorio Turistico della Regione Campania. Scopo del nuovo organismo, monitorare l’andamento degli arrivi e delle partenze nell’intera regione e proporre "Una offerta turistica che vada incontro ai desideri dei graditi ospiti ma anche nella realizzazione delle diverse campagne di comunicazione. Nei prossimi 18 mesi spenderemo venti milioni di euro – ha dichiarato Di Lello - per costruire campagne mirate ai diversi segmenti dell’intera regione. Nel 2006 abbiamo avuto, nel settore turismo, una inversione di tendenza, dopo gli anni difficili, 2003, 2004 e 2005. Le presenze sono state 19 milioni e 790 mila , rispetto ai 19 milioni e 208 mila dell’anno precedente, circa 600 mila in più. Sostanzialmente si è ritornati sui valori del 2004. La spesa turistica regionale è stata di 4,5 miliardi. Aumentati di più gli arrivi degli stranieri particolarmente francesi, inglesi ma anche russi e cinesi. Meno nella città di Napoli dove sono stati in prevalenza gli italiani. Isole e costiera registrano numeri più significativi. Tassi di incremento superiori alla media regionale, determinati dal forte trascinamento della componente straniera, si rilevano per l’Isola di Capri, Castellammare, Pompei e Pozzuoli; anche Sorrento presenta valori positivi, mentre sembrano incontrare maggiori difficoltà l’Isola di Ischia e Procida. Particolarmente positiva sembra essere stato anche il movimento nel caso della provincia di Salerno che, secondo la disponibilità dei dati attuali, presenta incrementi medi superiori al 5 per cento. Le province di Napoli e Salerno da sole fanno oltre il 90 per cento di arrivi e partenze. Il grosso del turismo è sulla fascia costiera con Positano che la fa da padrona. Nel caso della provincia di Caserta l’aumento complessivo è intorno al 4 per cento per gli arrivi ed al 5 per cento per le presenze. Le altre province Benevento, Avellino che presentano una incidenza sul movimento turistico molto bassa, mostrano tutte una performance positiva.

Secondo gli operatori con una situazione ambientale più favorevole le presenze avrebbero potuto essere, nell’immediato, superiori di un ulteriore 2-3 per cento, cosi come anche la spesa dei turisti. L’anno appena trascorso ha sofferto da un lato della diminuzione della componente straniera, e dall’altro del forte rallentamento dell’ultima parte dell’anno: entrambi i fenomeni sono attribuibili anche ad una campagna mediatica negativa centrata sui problemi della sicurezza nel comprensorio napoletano che sembra avere inciso di più sugli stranieri, ma che nell’ultima parte dell’anno ha riguardato anche la componente nazionale.

L’Osservatorio al suo esordio, ha condotto una prima indagine presso l’aeroporto di Capodichino nella consapevolezza che l’incrocio fra trasporto aereo e soggiorno, in particolare con la diffusione dei voli low cost, è sempre più decisivo in termini di concorrenza internazionale. Sono stati intervistati i turisti in partenza che hanno visitato le località della regione, per cui alcuni valori debbono essere interpretati con i dovuti accorgimenti.

3/2/2007