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Turismo Rurale Rete
Europea
di
Mario Carillo
La Campania con sedici borghi è capofila, insieme a Spagna e
Portogallo della rete europea del turismo rurale ed ambientale. Al network
ben presto aderiranno altri Paesi della Comunità Europea per un nuovo modo
di fare turismo.
La guida Villages of Tradition, è stata
presentata al Circolo Savoia di Napoli, dal presidente Giovanni Pignatelli
della Leonessa e da Francisco De Calheiros, presidente di Ata Portogallo e
Maurizio Reveruzzi coordinatore del Gal Partenio Valle Caudina. Moderatore
Bruno Gambacorta.
Un percorso - ha dichiarato il presidente
Pignatelli - che parta dalla tutela e valorizzazione del patrimonio di
piccoli centri abitati, inseriti in un contesto rurale di rilevante valore
patrimoniale e con proprie caratteristiche che si esprimono nella
tradizione dei mestieri, dei prodotti locali e della qualità ambientale.
Sessantaquattro i siti selezionati a
livello europeo per "vivere i luoghi", all’interno dei tre Paesi,
percorrendo itinerari naturalistici, enogastronomici e culturali. Alcuni
vantano, centri storici, borghi fortificati, castelli, palazzi d’epoca,
chiese, cappelle gentilizie.
I sedici borghi, selezionati dai Gruppi di
Azione Locale si trovano nel Parco del Partenio (Melizzano, Montefusco,
San Martino Valle Caudina, Torrecuso) Verde Irpinia ( Biasaccia, Calitri,
Cassano Irpino, Castelvetere sul Calore) Alto Casertano ( Caiazzo,
Castello del Matese, Galluccio, Letino, Roccamonfina) e Colline
Salernitane (Villaggio di Sieti, Borgo di Terravecchia, Tramonti).
L’adesione al progetto prevede la
permanenza di una popolazione con un’ "identità" culturale basata
sull’evoluzione storica di tutto quanto s’identifica con una dimensione
locale e che mantiene vivo lo spirito di cooperazione ed aiuto reciproco
garantendo la continuità del concetto di difesa dei valori del patrimonio
culturale locale.
Appannaggio di turisti stranieri, borghi,
villaggi, feudi vantano tradizioni, valori artistici, architettonici,
spesso poco conosciuti dagli stessi conterranei. Scopo dell’organismo,
promuovere "itinerari di qualità", attraverso un’Italia definita minore,
ma che sarebbe meglio dire nascosta, poco conosciuta, per difficoltà di
collegamenti e scarsa informazione.
I villaggi rurali prescelti con meno di
cinquemila abitanti e mille posti-letto in case-albergo, sono
caratterizzati da particolare fascino, situati in aree che mantengono
inalterate le tradizioni del passato, testimoniate dalla bellezza dei
centri ricchi d’interesse, dalla cultura millenaria, dall’innato senso
dell’accoglienza delle popolazioni, dalla bontà delle produzioni di
qualità, dall’uso e dai costumi che li caratterizzano. In determinati
periodi dell'anno, si può assistere alla trasumanza, alla trebiatura, alla
vendemmia, alla semina e raccolta dei prodotti della terra.
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22/10/2008 |