La Voce del Quartiere
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Oromare madrina Sophia Loren di
L'economia del Sud riparte da Marcianise. Mercoledì 4 aprile, l’inaugurazione del Consorzio Oromare. Madrina d’eccezione Sophia Loren, presenti il governatore della Campania, Antonio Bassolino, il presidente della Provincia di Caserta Alessandro De Franciscis, il sindaco Filippo Fecondo. Duecento piccole e medie imprese, con l'impiego di circa 1500 addetti si insedieranno nel nuovo complesso di 3.500 mq. Le unità produttive sono distribuite in due corpi a tre piani. Un giro d'affari intorno ai 400 milioni di euro annuo, cifra che si decuplica nella vendita finale del prodotto. Il Centro consentirà alle imprese di usufruire di numerosissimi servizi: auditorium, banca, infermeria, ristorazione e bar, parcheggi per duemila posti. Nel Polo Orafo Campano confluiranno artigiani di Torre del Greco, considerata la capitale mondiale della raccolta e lavorazione del corallo e gli antichi laboratori del Borgo Orefici di Napoli. Aziende che lavorano il corallo, la madreperla, la corniola, le conchiglie, l’avorio. Con il corallo abilissimi incisori, stimati in tutto il mondo, servendosi di lime, bulini e archetti riescono a produrre autentici capolavori. Dalle collane agli orecchini, agli anelli, alle spille, ai bracciali. Nel Seicento l’Italia ebbe una notevole importanza nella trasformazione di questo prezioso materiale appartenente al regno animale, soprattutto in opere di decorazione mista. Chi poteva sospettare che un alberello fiorito in mezzo al mare fosse di origine animale? Fu Henry Lacaze-Duthiers, nel 1864 a collocare, dopo anni di diatribe, il corallo in questo misterioso mondo. In genere sono le donne ad indossare monili di corallo. In alcuni paesi africani sono, però soprattutto gli uomini a farne sfoggio. Il re del Benin, nel 1979, durante la sua incoronazione indossò un abito di 40 chili di coralli lavorati a Napoli 300 anni prima. Il corallo per la sua bellezza, per le leggende legate ai suoi poteri, per la difficoltà nel conquistarlo, ha sempre avuto un prezzo elevato. Oggi per la maggior parte proviene dall'estero. Il costo dipende dalla qualità e dal diametro dei rami. Il corallo più comune è quello rosso; più prezioso è color rosa o bianco. Quello di buona qualità deve essere compatto. Senza forellini o lesioni. Il colore deve essere quanto più uniforme possibile. Il prodotto finito rimane inalterato nei secoli. Il corallo non è l'unico frutto marino ad essere plasmato. L'incisione di cammei su conchiglia ha origini antiche e si sviluppò grazie anche ai tanti rinvenimenti di cammei su pietra dura dell'antichità. L'ottanta per cento della produzione mondiale proviene dalla cittadina alle falde del Vesuvio, ora in buona parte trasferita a Marcianise. I cammei si ottengono da alcune particolari conchiglie come la Cassis Madascariensis meglio conosciuta come sardonica che possiede un doppio strato, all'interno e di colore marrone bruno, è perfettamente bianca e compatta sulla superficie. Gli americani adorano le conchiglie scolpite, come ogni oggetto artistico italiano che ha qualche suggestione classica. Lo stesso dicasi degli inglesi. Con tedeschi e giapponesi il discorso diventa forse più qualificante, hanno un senso innato del bello classico, composto, e lo sanno apprezzare. Sono tra i migliori acquirenti di cammei artistici. Un mercato in fase di espansione verso Paesi emergenti come India, Cina, Emirati arabi. Scopo del Consorzio aiutare le imprese a diventare competitive, sia sul mercato interno sia su quelli internazionali. Per l’attrice napoletana, testimonial dell’evento un cammeo speciale e non è esclusa una linea di gioielli con la sua prestigiosa firma. Testimonianze dell’arte incisoria sono presenti nel Museo Archeologico di Napoli con la celebre Tazza Farnese, raffigurante l’allegoria della fertilità del Nilo e i medaglioni marmorei di Donatello nel cortile di Palazzo mediceo
04/04/2007
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