La Voce del Quartiere

Nuovo volo
Napoli-Ginevra 

di

Mario Carillo

 

Domenica 25 marzo il primo volo giornaliero Napoli-Ginevra. Sulla nuova tratta sarà impiegato un Dash8-Q400 turboprop della Bombardier Aerospace, con una disponibilità di 74 posti della compagnia elvetica Flybaboo. Le partenze da Ginevra alle 12.30 con arrivo a Capodichino alle 14.35 e da Napoli per Ginevra alle 15,15 con arrivo alle 17,20. Il nuovo collegamento va ad aggiungersi ai due già in esercizio per Zurigo e Basilea.

 Alla conferenza stampa di presentazione, nel salone Dione della stazione marittima, sono intervenuti, Julian Cook, fondatore della Flybaboo; Francois Longchamp, consigliere di stato e presidente del consiglio di amministrazione dell’aeroporto di Ginevra; Jean Pierre Jobin, presidente del Tourism Board; Domenico Pellegrino, direttore generale Msc Crociere, Marco Consalvo, direttore generale di Gesac, società di gestione aeroporto di Napoli e l’assessore regionale ai trasporti Ennio Cascetta.

“La nuova linea rivolta ad una tipologia di traffico turistico, business e soprattutto etnico, s’inserisce – ha dichiarato Consalvo - nel piano di sviluppo delle destinazioni internazionali che per il 2007 prevede 35 collegamenti di linea da Capodichino con le maggiori città europee e oltre 50 collegamenti charter. Nel 2006 lo scalo napoletano ha registrato ben cinque milioni di passeggeri, rosee le previsioni per l’anno in corso”.

Il volo diretto Napoli-Ginevra, nasce in collaborazione con la Msc Crociere. I diportisti svizzeri, con l’offerta integrata Fly (aereo) and Cruise (nave da crociera) potranno facilmente raggiungere il capoluogo campano e imbarcasi sulle navi della Msc per le numerose crociere intorno al mondo.

“Grazie alle sinergie createsi con le istituzioni e i tour operators, con vettori aerei dagli Stati Uniti e dalla Russia e, oggi, con Flybaboo – ha detto Domenico Pellegrino - siamo in grado di portare i nostri ospiti nelle più belle e ambite località della Regione, da Pompei a Paestum, dalla costa Flegrea alle isole del golfo”.

Nel cantone ginevrino, quindici abitanti su cento sono italiani. L’amicizia tra i due popoli risale al Regno delle due Sicilie. Imprenditori svizzeri si trasferirono a Napoli e occuparono interi comparti economici, dalle industrie alle banche all’hotellerie, al commercio. Artisti ticinesi come Domenico Fontana; Pietro Bianchi e Domenico Gagini, ancora prima, lasciarono tracce del loro lavoro nella costruzione del Palazzo reale della Chiesa di San Francesco di Paola e di Castel Nuovo. Nel dopoguerra, emigrazione all’inverso, intere famiglie di meridionali, si trasferirono nel vicino Paese. Molti rientrano per le ferie e far visita alle proprie famiglie. Da parte degli svizzeri una forte richiesta di turismo. Per i napoletani, l’opportunità di visitare una delle più interessanti città europee, sede d’importanti organizzazioni mondiali e centro di arte e cultura.

 

02/03/2007