La Voce del Quartiere
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L’ombra del Leopardo di Mimmo Carratelli
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Full immersion nel mondo del calcio, con l’ultimo libro di Mimmo Carratelli. Per presentare L'ombra del Leopardo (edito dalla Compagnia dei Trovatori, pag. 158, 8 euro) è arrivato da Roma Antonio Ghirelli, firma illustre del giornalismo sportivo e politico. Introduzione di Piero Antonio Toma. Interventi di Ermanno Corsi, presidente dell'Ordine dei Giornalisti, del critico Nando Vitali e Pino Zimbardi. Nella superaffollata saletta Feltrinelli di Piazza dei Martiri, una folta schiera di campioni della pelota, da Corrado Ferlaino a Faustinho Canè, Antonio Iuliano, Carlo Del Gaudio, Enzo Montefusco e, tanti altri. Con operatori e fotografi a immortalare vecchie e nuove glorie. L’anima generosa e nera di Winneba (personaggio del romanzo) aleggiava nello spazio Feltrinelli. Il libro è una favola un “atto d’amore” di un amante del calcio “tradito”. “ E’ la storia di un giovanissimo immigrato ghanese che viene in Italia a cercar fortuna – scrive Il Mattino - e viene proiettato in un calcio che non è quello che sognava, ma non perde i valori delle sue radici alle quali ritorna dopo un’avventura che attraversa molte delle brutture del calcio attuale. Una favola che anche è una parabola, scritta con freschezza, levità e sottile ironia”. “Il rapporto col leopardo è il rapporto con la natura – ha detto Corsi – e la sua forza è ciò che ci impressiona e diventa parte di noi, della nostra coscienza critica, il richiamo alle radici e alla propria identità “. La lettura di alcune di pagine del libro da parte dell’attore Claudio Palma, ha suggerito all’autore de L’Ombra del Leopardo di portare il lavoro anche in teatro. Un parterre formato in prevalenza da giornalisti sportivi e non, da Giuseppe Pacileo a Vittorio Paliotti, Salvatore Maffei, Nora Puntillo, Antonio Sasso, Michele De Simone, Armando Borriello, Tony Javarone, Lucio Pomicino, Mario de Rossi, Adriano e Vittorio Costernino, Roberto Gianani, Salvatore Biazzo, Mino Jouakim, ha trasformato l’incontro in un simpatico amarcord, con battutine, frizzi e qualche poca lusinghiera considerazione su “calciopoli”. Infine sono stati ricordati Gino Palumbo e Giorgio Tosatti, firme storiche del mondo del calcio. “L’ombra del Leopardo” è un libro che, come “Un cuore colorato”, il primo romanzo di Carratelli, si presta a più letture: basta solo decidere quanto ci si vuole far coinvolgere nel leggerlo. E allora si può seguire il percorso catartico del protagonista alla ricerca di sé stesso, o, semplicemente, lasciarsi andare alla sarabanda di immagini evocate dal talento affabulatore di Carratelli: l’onnipresente mare, le sonore, coinvolgenti risate di Winneba, le sue prodezze calcistiche, la lealtà degli amici, la spudorata sensuale, avvenenza delle donne della storia, il nonno tassista di Accra, il Leopardo…Tutto da godere.
09/03/2007 |