La Voce del Quartiere

I Traghetti per le isole dal Molo Beverello a Calata Porta di Massa
 

di
Mario Carillo 

 

Da lunedì 4 febbraio si cambia. Turisti e pendolari, auto e mezzi commerciali diretti alle isole del golfo dovranno spostarsi un po’ più il là, come recita lo slogan coniato dall’Ente Porto di Napoli, per informare l’utenza della nuova organizzazione dei trasporti via mare.

Dall’antico Molo Beverello, nei prossimi giorni partiranno solo i mezzi veloci, vale a dire Aliscafi e Catamarani. Le navi-traghetto che per anni hanno collegato Capri, Ischia e Procida saranno spostate nella darsena di Porta di Massa a circa un chilometro di distanza. L’approdo di Mergellina per gli aliscafi, resta immutato.

La rivoluzione nel traffico marittimo è dovuta all’enorme aumento di approdi da parte di motonavi sempre più grandi in uno spazio diventato ormai esiguo. "Il Beverello – ha dichiarato Francesco Nerli, presidente dell’Autorità Portuale – è un’area limitata in rapporto all’elevato numero di passeggeri (oltre sei milioni) di auto (oltre 200 mila) e di mezzi commerciali (oltre centomila) che ogni anno vi transitano. Nello specchio d’acqua antistante il Molo Beverello entrano o fanno manovra, spesso contemporaneamente, aliscafi e traghetti. Spostare, dunque, questi ultimi a Porta Massa significa organizzare in modo più efficiente i due tipi di traffico, alleggerire il Beverello, migliorare la viabilità cittadina. Spostando in avanti l’ingresso di auto e mezzi commerciali al varco Pisacane per Calata Porta Massa, infatti, si decongestionerà il tratto di strada tra l’uscita della galleria Vittoria e Via Acton.".

"Lo spostamento dei traghetti – ha aggiunto l’ammiraglio Alberto Stefanini, direttore marittimo della Campania e comandante del Porto di Napoli - per quanto di competenza dell’Autorità Marittima, investe problemi legati alla sicurezza portuale e alla "security" marittima. La recente estensione delle norme comunitarie alle navi da passeggeri in servizio nel Golfo di Napoli, il trasferimento dei traghetti dal Molo Beverello, aperto al pubblico e parte integrante del tessuto urbano, a Calata di Porta di Massa, in area protetta, garantisce livelli di "security" certamente superiori".

"Dalla nuova stazione marittima al rifacimento di quella storica, dallo sviluppo delle banchine al progetto di riqualificazione del waterfront – ha spiegato l’assessore Ennio Cascetta - fino alla grande Darsena di Levante, è in atto un grande progetto di rilancio e sviluppo del porto, al quale la Regione sta contribuendo e che sta dando buoni risultati, a cominciare proprio dal traffico passeggeri nel golfo, a quello delle navi da crociera, al metrò del mare e alle cosiddette autostrade del mare".

Il nuovo terminal, oltre duecento metri lineari, rispetto ai 120 dello scalo borbonico di Piazza Municipio dispone di biglietteria, sala d’attesa, ristorante, bar, servizi. Si può raggiungere con una navetta all’interno del porto da Piazzale Angioino dal Varco Immacolatella, dall’ingresso Pisacane o a pochi passi con le fermate dei bus e del tram di Via Marina e nel prossimo futuro dalle stazioni della Metropolitana di Piazza della Borsa e di Piazza Nicola Amore. Per le auto e mezzi commerciali provenienti dall’autostrada e diretti alle isole, l’ingresso sarà dal Varco Pisacane o Bausan evitando il caotico traffico cittadino.

Scetticismo da parte dei sindaci isolani durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo assetto, condivisione dell’assessore al turismo del Comune di Napoli, Valeria Valente; disponibilità delle autorità portuali ad un periodo di rodaggio. Una forte campagna pubblicitaria informerà l’utenza della "rivoluzione epocale".

 

 

16/01/ 2008