La Voce del Quartiere

 

Giorgio Napolitano Inaugura

Polo della Qualità

di
Mario Carillo

Sarà il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ad inaugurare sabato 22 settembre, il Polo della Qualità di Marcianise. Anche in questo caso, come per il Vulcano buono del Cis di Nola, il capo dello Stato, non è voluto mancare a un evento di sviluppo e prestigio per la nostra Regione.

La mega struttura, costruita in meno di tre anni, nasce con l’idea di mettere assieme i più bei nomi del Made in Campania e veicolare nel mondo lo stile e il gusto della migliore tradizione artigianale della moda e dell’oreficeria. Dagli abiti alle scarpe, alle camicie rigorosamente confezionati a mano.

La struttura di 130 mila metri quadri dislocata su tre livelli, con 700 vetrine di esposizione,12 chilometri di promenade, 600 posti auto coperti, si trova al confine tra Napoli e Caserta, collegata con le autostrade, Napoli-Roma, Napoli-Bari, ferrovie, collegamenti con gli aeroporti e porti, al centro del Mediterraneo e considerata la porta del Medio Oriente.

Promotore e presidente del Polo, Guglielmo Aprile, 54 anni, che è riuscito a coinvolgere nell'impresa, nomi del calibro di Marinella, Kiton, Carità, Rubinacci, Chantecler, Eddy Monetti.

La Campania, area di eccellenza del made in Italy. "Obiettivo del Polo – ha dichiarato Aprile - è quello di competere con prodotti di nicchia su mercati nazionali e, soprattutto internazionali, partendo dal presupposto che è necessario fare sistema".

Investimento dell'opera 150 milioni di euro da parte di privati. All'interno della cittadella, attività produttiva e commerciale. Servizi bancari, ristorazione, televisione satellitare che trasmetterà in mezzo mondo le molte iniziative degli operatori. Dall’assemblaggio di uno o più moduli possono ottenersi unità produttive di dimensione adeguate alle esigenze dei singoli soci. Ai duemila dipendenti se ne aggiungeranno, a breve, altri mille. Nell'agorà del nuovo insediamento, non poteva mancare un set per 5000 posti con la passerella sull'acqua per i defilè e dodici sale per business e congressi. La struttura è predisposta per quattrocento operatori.

Saranno creati, all’interno della cittadella, laboratori di alta specializzazione con l’Accademia di Belle Arti di Napoli e corsi di formazione in collaborazione con l’Università Bocconi di Milano. L’impegno è diventare parte integrante del Sistema Moda Italia, grazie ad alcune sinergie vincenti, prima fra tutte quella con la Camera Nazionale della Moda Italiana e contenere le spese di gestione. Non mancano spazi destinati alle mostre d’arte e alla musica. Anche il cinema avrà il proprio ruolo. Aurelio De Laurentis, sull’onda del successo della squadra del Napoli e della casa cinematografica si è detto pronto a "inserire qui uno show rom del mio Napoli e dei miei film". "La città della moda, del lusso, dell'arte - ha dichiarato Aprile - offrirà ai giovani valide occasioni culturali, attraverso la partecipazione a iniziative promosse dai migliori artisti".

Al presidente del Tarì, nonché socio del Polo della qualità, Gianni Carità, è stato chiesto se non si tratta di un doppione il nuovo centro. "Il Tarì ha precisato Carità, non prevede vendita al pubblico, quindi ci sarà una grande collaborazione con la nuova struttura".

 

 

 

Libri

Il Vesuvio. Una storia di fuoco

Libreria Feltrinelli

 

 

Giovedi, 20 settembre alle ore 18 alla libreria Feltrinelli in Piazza dei Martiri, il giornalista-scrittore Vittorio Paliotti presenta il suo ultimo lavoro, Il Vesuvio. Una storia di fuoco (Marotta&Cafiero ed.). Ne parleranno con l'autore il vulcanologo Giuseppe Luongo e Nino D'Antonio.

Cosa c'è a Napoli di più ovvio, di più scontato, di più evidente del Vesuvio ? Fa parte di un panorama che è riconoscibile da chiunque e che è stato raffigurato in migliaia di dipinti e in milioni di cartoline. Ma che cos'è realmente il Vesuvio ? Quando si è formato, quali grandi e strani eventi si sono svolti alla sua ombra o alla luce delle sue eruzioni ? E' vero: centinaia di libri sono stati dedicati al vulcano di Napoli, esso però è stato sempre trattato da un punto di vista scientifico; mentre si è trascurato di esaminarlo dal punto di vista della sua influenza sul costume. A colmare questo vuoto ci ha pensato Vittorio Paliotti. Durante gli incontri, intermezzi musicali di Mario Maglione con canzoni ispirate al Vesuvio.

 

11/09//2007