La Voce del Quartiere

 

 

 

Bagliori d'antichità

Terme di Baia

 

di
Mario Carillo

 

Rivisitato e ampliato l’impianto scenografico con nuove proiezioni e giochi di luce, riprende da venerdì 8 agosto l’itinerario notturno nel magnifico parco delle terme di Baia.

Fin dall'antichità, la cittadina Flegrea, dai piedi della collina di Bacoli fino al crinale, ricordata da Cicerone per le sue bellezze naturali, per i piaceri, gli amori, gli adulteri ma soprattutto come un vero e proprio complesso termale che sfruttava le virtù terapeutiche delle sorgenti termominerali e dei vapori che scaturivano dal sottosuolo vulcanico, frequentato da famosi notabili romani dell'epoca. Il nome del luogo, decantato da poeti come Orazio e Virgilio, è legato al leggendario viaggio di Ulisse che qui seppellì il suo compagno Bajos. Dai reperti, numerose le statue custodite nel maniero-museo, la testimonianza che la zona era popolata da sontuose ville di patrizi romani che venivano a svernare nel golfo flegreo, da Crasso, Lucullo, Mario e Giulio Cesare, Pompeo, Cicerone, Ortensio, Servilio Vatia e qui vi trovarono sepoltura Agrippina e gli Imperatori Tiberio e Adriano.

Il percorso, un’ora dopo il tramonto, inizia da Villa dell’Ambulatio, il cui impianto si sviluppa su sei terrazze digradanti verso il mare, da dove si gode una magnifica vista sul golfo. Si passa al Tempio di Mercurio, forse un frigidarium o, una piscina, dove l’ampia volta produce l’effetto di un’eco. Alla soffitta dell’attiguo tempio, cresce una magnifica pianta di fico a testa in giù, unica nel suo genere.

Ad introdurre in questo viaggio nel passato è uno storico-archeologo che, una volta giunti al complesso di Mercurio, lascerà il posto ad un attore che interagisce con i visitatori e rappresenta uno degli elementi chiave per la ricostruzione della storia del sito e dei fasti dell’Impero Romano.
Lo spettatore sarà proiettato in una dimensione, in cui presente e passato s’incontrano fino a confondersi in un corto circuito temporale, grazie ad un miscuglio di suoni, luci ed effetti scenici.

La visita continua verso il complesso della Sosandra con la ricostruzione scenica delle rovine con un antico peristilio, i muri bassi e le basi delle colonne. Una voce fuori campo inviterà gli spettatori a voltarsi verso la montagna, mostrando e magnificando la grandiosità del luogo. Infine il tempio di Venere. S’intravedono mosaici, marmi, le eleganti colonne.

  Bagliori d’Antichità, nuovi lumi sulle terme di Baia, promosso dal Ministero Beni Attività Culturali e assessorato Regione Campania, è l’ambizioso itinerario proposto, per il secondo anno consecutivo, dal direttore artistico, Francesco Capotorto. Le voci fuori campo sono di Luca Ward e Pietro Pignatelli. Oltre 300 i punti luce, 70 punti audio e 20 videoproiezioni. La visita, ogni venerdì, sabato e domenica fino ad ottobre.
 

Info: www.bagliori.eu

info@bagliori.eu

 

 

 09/08/2008