La Voce del Quartiere

 

Adios di Antonio Capuozzo

 

di
mario carillo

 

     Promossa dalle associazioni I Meridiani, Giovani del Sud e dal multimediale Il Brigante, la presentazione del libro, fresco di stampa, Adios di Toni Capuozzo, edito da Mondadori.

   L’incontro-convegno con il vicedirettore del tg5, già autore de Il giorno dopo la guerra (Feltrinelli) insignito di molti premi, tra cui il Saint Vincent, l’Ilaria Alpi, il Flaiano, il Max David, il Premiolino, l’Hemingway e il  “Città di Salerno”, si è svolto nel salone del Circolo Ufficiali della Marina di Via Cesario Console, presenti le massime autorità civili e militari.

   A dare il benvenuto a Capuozzo, un cognome che denuncia le sue origini ( padre napoletano, la madre triestina) nato a Palmanova in provincia di Udine, il presidente del sodalizio militare Bruno Puzone Bifulco. Presenti il generale di corpo d’armata Domenico Villani, il dott. Luca della Corte, vicepresidente I Meridiani, il prof. Ezio Ghiaini Citro, presidente Centro studi Sebetia Term, il prof. Salvatore Aceto di Capriglia, Michelangelo Pisani Massamormile, già ambasciatore d’Italia in Cile e Turchia, il consigliere regionale Giuseppe Maisto, il neo presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli.

    Nel suo ultimo lavoro, Adios, 181 pagine, euro 16,50, con un sottotitolo: Il mio viaggio attraverso i sogni perduti di una generazione, Toni Capuozzo racconta i suoi esordi nel mondo della carta stampata, scrivendo prima un quadernetto, poi un lungo articolo per Lotta Continua, subito dopo da inviato di guerra nel Nicaragua al tempo della rivoluzione vittoriosa dei sandinisti, nel Salvador che entrava nel delirio della guerra civile con l’assassinio del cardinale Romero, nella Cuba di Castro, l’Argentina delle Falkland e di Borges, l’Amazzonia di Fitzcarraldo. Un excursus della sua vita ma che vuole essere anche un modello di esperienza per le nuove generazioni, attraverso la conoscenza di altri popoli, usi, costumi.

   Lusinghieri i commenti dei convenuti che hanno sostenuto la necessità di far leggere Adios nelle scuole, per i contenuti di obiettività e umanità.

   “Con questo mio libro - ha detto il cronista - non voglio far passare nessun messaggio. Voglio solo dire ai giovani di non chiudere gli occhi davanti alla realtà”. Rivolgendosi agli amici in divisa, numerosi in sala – Capuozzo ha spiegato– non so nulla di tecnica militare, sono restio ad impararla e non ho una particolare inclinazione alla storia militare, so al massimo qualcosa per quanto riguarda la mia sicurezza personale in teatri di guerra. Ho poco da spartire con il mondo militare, però quando ho cominciato a seguire le prime missioni, da quelle del Libano, da missione in missione, ho imparato dai fatti e ho visto una cosa semplicissima, gente che va e cerca di assolvere ai suoi compiti nel migliore dei modi. Gente che ha una professionalità sua che a me può sfuggire nei suoi aspetti più tecnici, peculiari e specifici ma che sa fare della professionalità una grande umanità. Se tu vedi che la gente si muove bene, l’ istituzione si muove bene, tu puoi raccontare bene. Sono arrivato ad una sola conclusione: se vedi una cosa cerca di riferirla onestamente. Non partire con un bagaglio di idee che hai prima e poi cercare i fatti.  Non ho dimenticato di aver visto uccidere una persona. Da quel momento ho visto crollare molte mie convinzioni. E’ stata una lezione che si è trasferita non solo nella mia sfera professionale. Giovani colleghi mi chiedono qual è il segreto del giornalista? Essere curiosi.  Essere sgombro da pregiudizi, l‘unica cosa che bisognerebbe fare non solo nel giornalismo ma sempre nella vita.

   Lello La Pietra, giornalista e autore Tv e Gino Giammarino, direttore de Il Brigante, hanno introdotto e coordinato, in modo brillante, i numerosi e appassionati interventi.

  Dopo l’esperienza di Lotta Continua, Toni Capuozzo laureato in sociologia, ha lavorato per “Reporter”, “Panorama Mese” ed “Epoca”. Sul piccolo schermo ha collaborato a “Mixer” a “L’Istruttoria”, “Studio aperto”, al TG4, infine vicedirettore TG5 e cura e conduce il settimanale d’informazione “Terra”.

 

       

Napoli 30/06/2007