la Voce del Quartiere
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RECENSIONE LIBRI PRIMO LEVI UNA VITA PER IMMAGINI di Philippe Mesnard
Un libro prima da sfogliare se si ama Levi, o se si vuole iniziare a conoscerlo, o solo per vedere le tante immagini che lo accompagnano. Già in copertina un Levi giovane, forse ventenne o poco più, con gli occhi socchiusi dalla luce, i capelli spettinati ed un accenno di sorriso, le mani in tasca, una camicia rigata dall'ampio colletto con sopra uno strano giubbotto con la chiusura da un solo lato. Nel libro poi lo vediamo bambino in braccio alla mamma o con la sorella e le cugine, a scuola nelle foto di classe fino a quella seria e composta del Liceo D'Azeglio di Torino, poi con amici in montagna, anche Alberto Salomoni e Sandro Delmastro, caduto nel '44 come primo comandante del Partito d'Azione, entrambi descritti nel Sistema Periodico e in altri scritti. Poi i volti sorridenti delle amiche Vanda Maestro e Luciana Nissim arrestate con lui dai miliziani in Valle d'Aosta, internate come lui a Fossoli in Romagna a fine gennaio 1944 e di lì in un carro bestiame blindato dall'esterno con destinazione Auschwitz il 22 febbraio 1944. Vanna verrà gassata durante la grande selezione di ottobre che Levi ha descritto in Se questo è un uomo, lui sopravvivrà ed anche Luciana. Poi le foto del dopoguerra, della Duco di Avigliana e della Siva di Settimo Torinese e le tante dei suoi interventi pubblici dagli anni '60 fino alla fine. Belle anche le riproduzioni delle sue poesie, delle copertine dei suoi libri, della cartolina che Levi scrisse ad Auschwitz e diede al muratore fossanese Lorenzo Perrone e che fu recapitata a Bianca Guidetti Serra e da lei alla famiglia. ovviamente non resta la risposta recapitata da Perrone a Levi di certo distrutta perché sarebbe costata la sua vita. Di certo anche il testo va letto, è molto interessante, stringato fino al limite in alcune parti solo abbozzate, molto articolato in altre quando spiega l'evolversi della scrittura di Levi e dei suoi libri. Fa effetto vedere l'ampiezza della bibliografia degli scritti di Levi, libri, poesie, articoli, riduzioni delle sue opere per il teatro o la radio, ma poi i tanti studi su di lui, le biografie etc..
La scrittura di Levi ci colpisce sempre; si lasciano
apprezzare
le riflessioni, il modo in cui le espone. La profondità dell'ultimo saggio I
sommersi e salvati, poco prima della sua morte è esemplare.
22/09/2009 |