la Voce del Quartiere
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AL CINEMA MINE VAGANTI Regia di Ferzan Ozpetek
di Guglielmo Fiorillo
Chi sono le mine
vaganti? I diversi o la famiglia? Tommaso (interpretato da un eccelso
Riccardo Scamarcio) torna a Lecce dopo un lungo periodo passato a Roma a
studiare Economia…. E da quel momento
cominciano le confessioni e le prese di posizione di una società ancora
mille anni luce indietro e ben radicata nelle sue convinzioni borghesi, dove
quello che conta è solo l’apparire. F. Ozpetek ci fa un
bellissimo quadro di quella che ancora oggi è una certa società borghese
meridionale.
Chiusa,
radicata, che dà retta solo alle apparenze.
Tommaso
è intenzionato a parlare alla sua famiglia della sua omosessualità e del suo
bisogno di non vivere lì con loro.
Il
fratello maggiore Antonio cercherà di dissuaderlo dall’intento ma Tommaso
sembrerebbe ben determinato nella sua presa di posizione.
Antonio
lo precede e lo blocca con una dichiarazione fulminante della quale neanche
Tommaso era al corrente. Anche lui è rimasto nascosto nell’ombra, anche lui
è omosessuale.
Da
questa confessione ne conseguono tanti episodi che inchiodano il povero
Tommaso ad una vita non voluta, una vita forzata che però lui accetta di
buon grado.
Il
film diventa veramente divertente e molto coinvolgente nella seconda parte
con l’arrivo degli amici di Tommaso da Roma. Da qui una serie di
gag e battute veramente esilaranti. E non è proprio l’Ozpetek di “Saturno
contro” o di “Un giorno perfetto” dove alla fine ci ritrovavamo invischiati
nella tragedia più tragedia che mai.
Qui
tragedia non c’è, c’è quella bella filosofia che dice: vivi e lascia vivere.
Dove il susseguirsi degli eventi sembrerebbe molto naturale e quasi
scontato. Anche la morte, che non manca mai nei film di Ozpetek, è qui una
morte leggera, quasi naturale…. Il cast è eccellente,
ottima interpretazione della nonna,
una Ilaria Occhini superba. Bravissimi Ennio Fantastichini e Lunetta Savino
nella parte dei genitori dei due ragazzi. Il ruolo di Antonio,
il figlio maggiore, è di un bravo Alessandro Preziosi che deve tantissimo
alla sua espressività facciale e al suo sguardo di ghiaccio.
12/04/2010 |