la Voce del Quartiere

RECENSIONE LIBRI

              LA VERGINE NAPOLETANA

                            di Giuseppe Pederiali

                          

                                        

Un romanzo storico sulla Napoli del re angioino Carlo II detto lo zoppo che è innanzitutto un tributo alla dolce e amara città che il Pederiali ha conosciuto nella sua giovinezza, all'inizio della sua carriera come marinaio.

La storia nasce da una domanda: e se il figlio di Federico II di Svevia, Corradino Hohenstaufen, avesse avuto un erede la notte prima di essere decapitato?

E se dunque la dinastia tedesca tanto amata nel nostro sud avesse la possibilità di continuare a prosperare proprio nel figlio Ciommo avuto dalla bellissima Cicella, figlia del fabbro Fonzo il Mazza?

I due personaggi che se lo chiedono sono niente meno che Giovanni Vezzani e Yusuf, i due capitani di ventura affezionati a Federico II, uno modenese e l'altro saraceno nativo di Palermo, i quali scendono dal Nord in gran segreto a vanno alla ricerca dell'unico erede ancora in grado di scacciare gli Angioini.

 C'è una affermazione di fondo nel romanzo che ci rende molto simpatica al dinastia tedesca, seppur straniera: Federico II di Svevia amava circondarsi di uomini provenienti da diverse culture, religioni e etnie, convinto sostenitore di una società multicolore come solo pochi moderni sanno esserlo. Un precursore dell'età Obama, insomma.

La sua sconfitta nella battaglia di Tagliacozzo ci ferisce nella consapevolezza che a questo evento seguirà un'ondata di intolleranza e la Santa Inquisizione. Forse è per questo che ci affezioniamo così tanto ai coloratissimi personaggi che Pederiali ci presenta: dal Ciommo stesso, o chiavettiere, svuotacessi nonchè futuro re di Napoli, Iennarone il mago del Moricino che impersona il Dio Priapo per le straordinarie dimensioni del suo sesso alla festa pagana sulla tomba di Virgilio, alla famiglia ebrea della bellissima Allegra che verrà trucidata nel vicolo della Giudecca, da allora denominato vicolo Scannagiudei, ai proprietari della Taverna dell'Aurinale, grassi e simpatici amici che sposano la nostra causa degli Hohenstaufen.

In definitiva Pederiali ci offre l'opportunità di conoscere  la storia attraverso  i piccoli grandi eroi   così poco conosciuti ma nello stesso tempo così particolarmente significativi nel contesto temporale preso in esame dall'autore.

 

Guglielmo Fiorillo 

                                                                                                                                                                                                    31/07/2009