La Voce del Quartiere

   FESTE POPOLARI -   LA “NZEGNA

 

  di
Guglielmo Fiorillo

Fra le tante preoccupazioni e attività che impegnano il Comune di Napoli non potrà certo avere  rilievo la perdita di una delle manifestazioni folkloristiche che hanno luogo nel centro di Napoli. Una di queste è stata fortemente voluta dal regista Pasquale della Monaco il quale negli ultimi anni ha investito molto per tenere in piedi la tradizionale rappresentazione della “Nzegna.

Si tratta di una rappresentazione di un evento legato ad una leggenda popolare con la quale viene rievocata la comparsa di un quadro della Madonna nel porto di Santa Luci che la popolazione attribuì alla Madonna della Catena.

L’avvenimento fu celebrato anche nel periodo Borbonico mediante la formazione di un corteo rappresentativo della corte.

Il rito, al quale partecipavano i regnanti prima di partire per le ferie estive, si svolgeva il 10 Agosto.

La tradizione fu interrotta agli inizi degli anni ’50 per l’intervento dei sacerdoti della chiesa di Santa Maria della Catena. Il motivo era strettamente legato all’epilogo della rappresentazione consistente nel lancio in mare del primo  malcapitato presente. Infatti “Nzegna vuol dire proprio insegnamento al nuoto. Generalmente alcune persone si staccavano dal corteo e individuavano una persona particolarmente remissiva da gettare in mare. Si racconta che la festa venne inibita dai sacerdoti proprio a seguito del rischio corso da un ragazzo gettato in mare  e  salvato in extremis da due volontari.     

Quest’anno la manifestazione non si terrà in quanto il Comune non ha fornito alcun riscontro alla richiesta di fondi. Dichiara il regista della Monaco : "L’anno scorso mi sono indebitato per far fronte alle spese per l’affitto della carrozza "reale", dei costumi d’epoca, degli attori di Vulcanometropolitano che hanno animato il corteo, preceduto dal Pazzariello e dalla banda dei bersaglieri, partito dalle Rampe di Pizzofalcone attraverso il Pallonetto di Santa Lucia, giunto in Piazza Plebiscito dove è stato accolto da un folto pubblico e dai turisti incuriositi che scattavano fotografie e riprendevano le scene della sfilata con videocamere". Quest’anno, inoltre, con la manifestazione era  in programma anche un omaggio a Wagner e Luchino Visconti.

Siamo dispiaciuti per il regista ma sinceramente speriamo che  il Comune di Napoli concentri i propri fondi per iniziative di interesse e soprattutto di crescita culturale. Il folklore mettiamolo un po’ da parte. Almeno per il momento. Il tempo di mettere un po’ le cose a posto.

 

 

 


26/08/2009