La Voce del Quartiere
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FESTE POPOLARI - LA “NZEGNA
di
Fra le tante preoccupazioni e attività che impegnano il
Comune di Napoli non potrà certo avere rilievo
la perdita di una delle manifestazioni folkloristiche che hanno luogo nel
centro di Napoli. Una di queste è stata fortemente voluta dal regista
Pasquale della Monaco il quale negli ultimi anni ha investito molto per
tenere in piedi la tradizionale rappresentazione della “Nzegna. Si tratta di una rappresentazione di un evento legato ad
una leggenda popolare con la quale viene rievocata la comparsa di un quadro
della Madonna nel porto di Santa Luci che la popolazione attribuì alla
Madonna della Catena. L’avvenimento fu celebrato anche nel periodo Borbonico
mediante la formazione di un corteo rappresentativo della corte. Il rito, al quale partecipavano i regnanti prima di
partire per le ferie estive, si svolgeva il 10 Agosto. La tradizione fu interrotta agli inizi degli anni ’50 per
l’intervento dei sacerdoti della chiesa di Santa Maria della Catena. Il
motivo era strettamente legato all’epilogo della rappresentazione
consistente nel lancio in mare del primo malcapitato
presente. Infatti “Nzegna vuol dire proprio insegnamento al nuoto.
Generalmente alcune persone si staccavano dal corteo e individuavano una
persona particolarmente remissiva da gettare in mare. Si racconta che la
festa venne inibita dai sacerdoti proprio a seguito del rischio corso da un
ragazzo gettato in mare e
salvato in extremis da due volontari.
Quest’anno la manifestazione non si terrà in quanto il
Comune non ha fornito alcun riscontro alla richiesta di fondi. Dichiara il
regista della Monaco : "L’anno scorso mi sono indebitato per far fronte alle
spese per l’affitto della carrozza "reale", dei costumi d’epoca, degli
attori di Vulcanometropolitano che hanno animato il corteo, preceduto dal
Pazzariello e dalla banda dei bersaglieri, partito dalle Rampe di
Pizzofalcone attraverso il Pallonetto di Santa Lucia, giunto in Piazza
Plebiscito dove è stato accolto da un folto pubblico e dai turisti
incuriositi che scattavano fotografie e riprendevano le scene della sfilata
con videocamere". Quest’anno, inoltre, con la manifestazione era
in programma anche un omaggio a
Wagner e Luchino Visconti. Siamo dispiaciuti per il regista ma sinceramente speriamo
che il Comune di Napoli concentri i
propri fondi per iniziative di interesse e soprattutto di crescita
culturale. Il folklore mettiamolo un po’ da parte. Almeno per il momento. Il
tempo di mettere un po’ le cose a posto.
26/08/2009 |