la Voce del Quartiere
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AL CINEMA Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni Regia di Woody Allen
di Guglielmo Fiorillo
Da "Basta che funzioni " a "non c'è (quasi) niente che funzioni". In
apertura Allen fornisce la chiave shakespiriana di questa commedia londinese
che, insieme a "Cassandra's dream, è uno dei migliori film dell'ultimo
periodo: "la vita umana è rumore e furore e alla fine non significa nulla".
Del
tutto vana è l'agitazione e l'inquietudine che circonda la protagonista,
un'anziana lady dalla quale il marito (Anthony Hopkins) si separa in un
tentativo estremo di vivere un'ultima giovinezza, con tutti i prevedibili
esiti del caso.
Non
da meno sono le scelte che conducono la figlia (Naomi Watts, che qui ritrova
l'intensità di "Mulholland drive") a separarsi dal marito, individuo
ignobile e scrittore in crisi, mentre una chiromante, presunta sensitiva si
rivela in grado di prevedere tutto ciò che ragionevolmente può succedere e
che la protagonista desidera sentirsi dire.
Altre
fragilità sono incarnate da personaggi minori (affidati a un misurato
Banderas e alla bellissima Freida Pinto di "The millionaire") in questo
lavoro teatrale sull'irrequietezza a volte irrisolvibile delle età comprese
tra i trenta e i sessanta, già raccontate da Allen in altri film, su tutti "Hannah
e le sue sorelle".
Ogni tentativo di migliorare la propria condizione, sostiene Allen,
s'infrange contro "le onde del destino", determinate però in gran parte dal
nostro stesso modo di essere.
E
il risultato è che una condizione di serenità e dignità è possibile soltanto
per pochi animi nobili, che hanno la saggezza di accettare ciò che la vita
offre loro, mettendo cuore, senso e, se necessario, anche qualche illusione,
in questa sarabanda caotica e dispersiva.
Finalmente libero dal condizionamento di dover fare per forza un film con le
famigerate battute di Woody Allen, il geniale regista trova la misura quasi
perfetta per una commedia dei sentimenti, raffinata, colta, ironica e un pò
snob, come è tutto il suo cinema.
05/12/2010 |