la Voce del Quartiere

AL CINEMA

              BASILICATA COAST TO COAST

                     Regia di Rocco Papaleo

 

di

Guglielmo Fiorillo

 

 

In principio uno può pensare ragionevolmente che questo film, “Basilicata Coast to Coast” (2010), opera-prima di Rocco Papaleo, sia un omaggio a quella terra misteriosa e un po’ (troppo) dimenticata.

D’altro canto anche l’origine del nome stesso cela un mistero tuttora irrisolto: Basilicata o Lucania? Invece, il regista e attore non si preoccupa affatto di mostrare accuratamente la semplice bellezza di una terra che ha visto attraversare nelle sue strade per secoli popolazioni quali i greci, i sanniti, i romani e poi gli svevi, i bizantini, gli angioini e i saraceni, oltre gli autoctoni lucani.

Una tale ricchezza di cultura merita di essere svelata da chi quella terra l’ha vissuta, ma Rocco Papaleo da Lauria ci presenta un film che è un road-movie alla scoperta di se stessi, di quattro amici con la vita un po’ sgangherata, che intraprendono un viaggio lungo dieci giorni da costa a costa, da Maratea sul Tirreno a Scanzano Jonico.

 Il pretesto è quello di partecipare ad un festival musicale di quelli insignificanti ma che di significati ne è pieno per ognuno dei componenti la band, attraverso strade “alternative”, camminando a piedi con un carretto d’altri tempi trainato da un cavallo. I quattro sono lo stesso Rocco Papaleo, Alessandro Gassman, Paolo Briguglia ed un laconico Max Gazzè.

 La loro musica è accattivante però: un blues un po’ jazzy di gran gusto e soprattutto suonato con grande slancio e sincerità. Li accompagna per riprendere l’impresa una giovane giornalista (Giovanna Mezzogiorno) di una piccola TV locale, figlia di un onorevole, scorbutica e un po’ snob, che alla fine rimane molto sorpresa nello scoprire che, lungo il piccolo viaggio (quasi un pellegrinaggio), anche lei ha qualcosa da imparare da questi quattro musicisti scalcinati, mossi più dalla voglia di realizzare finalmente qualcosa che di suonare veramente; tant’è che arriveranno alla meta, dopo essersi persi un po’ goffamente, in ritardo all’appuntamento ma felici di sapere che la loro vita ha un senso, una direzione, un orizzonte ancora tutto da vivere consapevolmente, liberati dal quel sentimento di profonda amicizia che li ha resi capaci di dare una nuova prospettiva alla loro esistenza.

Un film a suo modo anche raffinato e sapientemente ironico. Rocco Papaleo si rivela bravissimo e molto simpatico al suo primo ciak come regista. Da vedere!

 

 

 

                                                                                                                                                                                 12/05/2010