la Voce del Quartiere

UTO UGHI - I TAGLI DEL GOVERNO ALLA MUSICA CLASSICA E LA POLEMICA CON ALLEVI

In una recente intervista il celebre violinista e commendatore della Repubblica Uto Ughi , già insignito dell’onorificenza di Cavaliere della Gran Croce per i meriti conseguiti in campo artistico ha criticato aspramente i tagli alla cultura contenuti negli ultimi provvedimenti del governo nonché le misure adottate per la diffusione e l’apprendimento della musica classica nel nostro Paese.

Il maestro, che ha condotto recentemente il programma su Raiuno Uto Ughi racconta la musica, trasmesso in 10 puntate, purtroppo in orari proibitivi come si concede ad ogni programma culturale in favore di quelli di intrattenimento, punta il dito sul gap che il nostro Paese dimostra di aver maturato rispetto agli altri Paesi europei per la scarsa diffusione dell’educazione musicale nelle scuole.

" Non è possibile che un Paese con una così importante tradizione musicale, non presti maggiore attenzione alla diffusione della nostra cultura, proponendo ai giovani solo ed esclusivamente modelli preconfezionati e facendogli credere che la classica ed il pop siano la stessa cosa".

In realtà l’analisi del maestro, seppur severa, corrisponde alla sensazione che oggi ci si trovi di fronte ad un crescente disinteresse dei giovani per lo studio della musica; ma le motivazioni possono essere tante. Uno di questi motivi, vorremo dire al grande violinista, è proprio la rigidità e le posizioni elitarie e intransigenti di chi oggi è portatore di questa cultura; sono questi atteggiamenti che spesso allontanano ed impauriscono i giovani che mostrano di essere curiosi di conoscere quel mondo.

Recentemente Uto Ughi ha stroncato con una critica selvaggia il noto pianista Giovanni Allevi e la sua musica, dopo aver ascoltato il concerto di quest’ultimo tenutosi presso la sala del Senato della Repubblica definendo addirittura le sue composizioni musicalmente risibili ed il suo modo di suonare inadeguato ( "in altri tempi non sarebbe stato ammesso al Conservatorio").

Senza voler entrare nel merito del giudizio, che a noi appare quanto meno eccessivo, è indubbio che Allevi disponga di un’ottima tecnica pianistica; dato confortato dall’eccellente valutazione ricevuta presso il conservatorio dove ha conseguito il diploma e che, la sua musica, abbia il merito di aver avvicinato molti giovani allo studio del pianoforte. Basta farsi un "giro" su youtube per constatare quanti giovani si cimentano nell’esecuzione dei suoi pezzi al pianoforte che hanno la caratteristica di ispirarsi profondamente alle atmosfere classiche. Pertanto riteniamo condivisibile la posizione del maestro Ughi riguardo alla necessità di un maggiore sforzo del governo per migliorare la qualità dell’insegnamento della musica nelle scuole; nello stesso tempo riteniamo che un eguale sforzo debba essere sostenuto da chi oggi professionalmente si pone come depositario di questa cultura, al quale va raccomandato il superamento di alcune posizioni massimaliste in favore di una rinnovata apertura verso le esigenze dei nostri tempi.
 

Guglielmo FIORILLO

 

 

19 Febbraio 2009


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