La voce del quartiere

 

SETTIMA EDIZIONE PREMIO : " NAPOLI C’E’ "
 

Far emergere un’immagine della città lontana dagli stereotipi propagandati dai media offrendo l’onore della ribalta a quelle "anime del sud che, nel rispetto delle profonde tradizioni campane, portano avanti i valori, la concretezza, la creatività della nostra terra". Sono questi i principi indissolubili che ispirano il Premio "NAPOLI C’E’ ", manifestazione ormai alla settima edizione, tenutasi presso il Teatro Acacia il 28 Novembre, patrocinata dal mensile "L’ESPRESSO NAPOLETANO" edito dall’imprenditore napoletano Rosario Bianco.

Nel corso della serata, presentata da Gino Rivieccio, sono stati premiati, tra gli altri, il Prefetto di Napoli Andrea De Martino, la ricercatrice dr.ssa Francesca Simonelli per i soddisfacenti risultati ottenuti nel campo della patologia retinica degenerativa nonché per gli studi sulle correlazioni genotipo-fenotipo nella malattia Stargardt, l’imprenditore Vincenzo Cafarelli, titolare della ditta Tufano, esempio di sana imprenditoria campana, la scrittrice Elvire Maurouard per il romanzo dedicato a Napoli : "Rendre à Naples tous ses baisers" e il cantante Sal Da Vinci. Hanno partecipato inoltre alla consegna dei premi ( una scultura di Lello Esposito ) il Cardinale Crescenzio Sepe, Il Procuratore di Napoli Giovandomenico Lepore ed i presidenti della Corte d’Appello e del Tribunale di Napoli.

La serata, conclusasi sulle note delle melodie interpretate da Sal Da Vinci, ha in realtà conferito, indirettamente, il premio più prestigioso alla sagacia ed alla determinazione dell’ editore Rosario Bianco che attraverso il suo impegno offre ai napoletani la possibilità di riprendersi quello che in larga parte hanno smarrito : l’orgoglio della propria cultura.

Basta sfogliare poche pagine del mensile "L’ESPRESSO NAPOLETANO", elegantemente impaginato, per apprezzare l’accuratezza dei contenuti e soprattutto il garbo e la ricercatezza con cui alcuni temi vengono trattati al riparo da semplicistiche derive oleografiche. Una guida essenziale, dunque, per chi desidera percorrere la strada dell’innovazione e della rinascita culturale lasciandosi dietro il buio dell’indifferenza e della commiserazione.

 

 GUGLIELMO FIORILLO

02/12/2011