La Voce del Quartiere
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Pizza con marchio europeo
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D’ora in avanti la pizza napoletana sarà protetta dall’Unione Europea da imitazioni e false riproduzioni. Chi infatti vorrà definirla tale dovrà rispettare un rigido elenco di regole stabilito dal Comitato Europeo che, in forma plenaria a Bruxelles, che ha il compito di legiferare in materia di prodotti alimentari e attribuzione di denominazioni d’origine protette. Le caratteristiche che sono state individuate vanno dagli ingredenti alla modalità di lavorazione. Il diametro non deve superare i 35 cm; dovrà essere condita con pomodorini San Marzano, aglio, olio extravergine di oliva sal e foglie di basilico ma, soprattutto, con la mozzarella di bufala campana. La cottura, da realizzare in forni a lega a forma di cupola con l’utilizzo preferibilmente di legna di quercia o ulivo per evitare di far sprigionare odori che alterano l’aroma, deve raggiungere una temperatura compresa tra i 350 e i 450 gradi. Pertanto la denominazione racchiusa nella sigla STG ( Specialità Tradizionali Garantite) potrà essere utilizzata solo se il prodotto è conforme ai principi prestabiliti dalla commissione. Ovviamente non possono utilizzare il marchio i prodotti surgelati e congelati facilmente reperibili nei supermercati. Per troppi anni – ha dichiarato Luigi Rispoli, Presidente del Consiglio Provinciale di Napoli – abbiamo dovuto subire delle pessime imitazioni che hanno danneggiato non solo l’immagine dei nostri prodotti ma anche l’economia locale che vede l’azione di bravissimi artigiani e di centinaia di piccole e medie aziende che hanno fatto della qualità il loro vero scopo aziendale". La pizza, simbolo del Made in Italy in tutto il mondo, è l’oro di Napoli – ha dichiarato il ministro Zaia che sarà in città il 4 gennaio prossimo per festeggiare l’evento. Con il riconoscimento ufficiale dell’Ue – ha continuato - abbiamo messo il sigillo a secoli di storia, prelibatezza della cucina planetaria". La pizza oggi è diventata in tutto il mondo sinonimo di dieta mediterranea. Il pomodoro deve essere somministrato in tutti i modi possibili perché contiene particolari sostanze, fra cui il licopene, che protegge dall’insorgenza dei tumori maligni, l’olio extravergine di oliva, che pulisce le arterie e protegge il cuore dalle malattie, come l’infarto. Si possono aggiungere altri ingredienti come cipolle, prosciutto, verdure, sottaceti, acciughe, funghi, cozze sempre, però, con l’apporto di poche calorie. Entusiasta il sindaco Rosa Russo Iervolino: "E’ sacrosanto distinguere quella fatta a Napoli con gli ingredienti e la preparazione che i nostri maestri pizzaioli si tramandano e tutela da secoli". "E’ il giusto premio per tanti pizzaioli – ha dichiarato Bassolino - che a Napoli e in tutto il mondo quotidianamente preparano con grande passione e straordinaria abilità questo inimitabile pasto".
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