La Voce del Quartiere
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San Gregorio Armeno strada del presepe
di
Il presepe fu ideato per la prima
volta da
San Francesco d’Assisi . Nel Quattrocento diventò popolare anche a
Napoli e nel 1716 fu
Carlo
III di Borbone, grande appassionato d’arte, che ne curò la diffusione e
lo sviluppo. A Napoli la tradizione continua. Come ogni anno le “strade dei pastori” si ravvivano nel periodo pre-natalizio. Si riaccendono le luci nelle decine di botteghe artigianali che producono pastori e non solo. Alcuni artigiani sono attenti agli avvenimenti storici con particolare riferimento al periodo attuale; e così che per la gioia di turisti e appassionati creano pastori con le sembianze di personaggi noti come : Lavezzi, Quagliarella per i tifosi del Napoli e Brunetta, Tremonti, Berlusconi per chi con dubbio gusto preferisce addobbare il presepe con i volti dei politici. Altri artigiani non si lasciano prendere dagli avvenimenti e preferiscono proseguire seguendo la tradizione dei genitori offrendo ai visitatori i classici e bei pastori del ‘700. Nella famosa bottega dei Ferrigno
quest’anno
non c’è più Giuseppe, venuto a mancare da poco. Il figlio Marco però
continua l’attività del nonno e del padre, stimato creatore di statuine
che hanno fatto il giro del mondo. Nel percorso dei pastori, tra le stradine di Spaccanapoli , ci sono per i turisti numerosi luoghi di particolare interesse da visitare. Ad esempio : sempre in via S. Gregorio Armeno c’è la chiesa di San Gennaro all’Olmo, Sam Biagio Maggiore, casa in cui abitò G. Battista Vico. Poi il palazzo Filomarino che fu biblioteca di Benedetto Croce ed il Teatro Nerone nei sotterranei.
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