la Voce del Quartiere
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AL CINEMA GRAN TORINO Regia di Clint Eastwood
Dopo quel capolavoro che fu Mystic River, premiato con
l’Oscar, Clint Eastwood ci propone questo nuovo film con un trama
decisamente diversa. Gran Torino racconta di un reduce della guerra di
Corea, dal carattere difficile, che nutre una grande passione per la sua
auto, appunto, la Ford Torino che custodisce in garage. Con un particolare
carattere, burbero e scostante,
in gran parte determinato dal sentimento anticoreano maturato durante la
guerra in Corea dove morirono molti suoi amici sotto i violenti attacchi dei
Coreani, il protagonista affronta la realtà con grande diffidenza. A peggiorare il suo stato influisce la circostanza che
molti Coreani frequentavano il suo quartiere. Bande di giovani che entrano spesso in conflitto
con lui. Giovani che,
seppure maltrattati, cercano di instaurare un dialogo con lui aiutandolo a
risolvere problemi personali e con la sua famiglia al punto di instaurare un
rapporto di amicizia e consentirgli di ripudiare il razzismo. Eastwood , quasi ottantenne, riesce sempre ad elaborare
temi classici ma molto ben curati che conciliano con il mondo del cinema. La professionalità accumulata negli anni, la cura dei
particolari accompagnata da uno stile essenziale ma efficace, rendono ogni
suo film un piccolo capolavoro.
E con questo film Eastwood ci indica metaforicamente la strada per superare
la crisi tutt’ora in atto: dare fiducia alle nuove generazioni abbandonando
ogni diffidenza verso le diversità ricordando di coltivare i propri valori.
10/06/2009 |